... Non Solo Cromopuntura

sabato 30 gennaio 2016

LA MARATONA DELLA SALUTE




























Сoloro che hanno il programma https://it.advanced-mind-institute.org/…/normalizzazione-si… possono meditare da casa loro, basta collegarsi mentalmente. In alternativa, su Yuotube esiste un’analoga meditazione, sempre di Rossolovski https://www.youtube.com/watch?v=THFAwBQB3WU


Descrizione programma “La normalizzazione del sistema immunitario” :

Alla base del programma ci sono degli studi condotti dagli scienziati neuroacustici circa l'influenza delle frequenze nella banda 6-12 Hz sul sistema immunitario, nel corso dei quali fu stabilito che la stimolazione del cervello con queste frequenze porta al rafforzamento delle difese.

Il programma “La normalizzazione del sistema immunitario” è basata sul principio di biorisonanza, ovvero della sincronizzazione dei ritmi cerebrali con le influenze esterne. Il principio di tale azione fu scoperto ancora nel 1656 dallo scienziato danese Christian Huygens che si accorse che i due orologi a pendolo che si trovavano uno accanto all'altro, tra un po' si sincronizzavano. Lo stesso succede al nostro cervello sottoposto al ritmo acustico esterno (il fatto fu provato scientificamente più volte).


Il programma usa la combinazione delle frequenze beta-alfa-theta nella sequenza diretta e alla rovescia, utilizzando la banda delle frequenze responsabile per la normalizzazione del sistema immunitario. Questa combinazione delle frequenze elimina un eccessivo stress dal sistema immunitario e normalizza la sua funzionalità. L'unicità del programma sta nella sua uguale efficacia sia per coloro che hanno il sistema immunitario debole, sia per coloro che ce l'hanno troppo forte, e di conseguenza, mostrano dei disturbi autoimmuni, delle allergie ed altre malattie.
Secondo gli studi dell'University of South Florida, la normalizzazione del sistema immunitario rallenta il processo dell'invecchiamento ed è capace di prevenire il morbo di Alzheimer. Per aumentare l'efficacia del programma, sono state usate le frequenze dell'acqua strutturata, e non a caso: il nostro organismo per il 70% è fatto d'acqua; e strutturandola rafforziamo l'effetto di biorisonanza. Per questo motivo, si consiglia di bere un bicchiere d'acqua prima di meditare.

giovedì 28 gennaio 2016

Sono il tuo corpo, e mi rivolgo a te.

Sono il tuo corpo, e mi rivolgo a te.

- Sono così come tu mi pensi; ti prego, pensa che io sia bello e lo sarò.
- Quando pensi alle malattie e le cerchi in me... sono costretto ad obbedire e m’ammalo.
- Quando hai molti pensieri negativi, m’ammalo, perché stai sperperando per questi pensieri la forza vitale.
- Quando gioisci, ringiovanisco e fiorisco.
- Le mie risorse sono tante. Credi in me, posso guarire anche quando i medici emetteranno una sentenza della fine. Aiutami semplicemente con la tua fiducia in me.
- Sono fatto per funzionare per tantissimi anni; perché inizi a pensare alla vecchiaia già a 35-40 anni? Perché credete che i 100 anni sia un limite?
- Quando vuoi mangiare qualcosa, chiedimelo se ne ho bisogno. Se imparerai a sentirmi, ti risponderò.
- Sulla bellezza. Non riempirmi di vari integratori, botox, gel, silicone... posso essere bello anche senza questa roba, aiutami solo, e assumerò le forme che vorrai tu.
- Mi piace passeggiare, nuotare, correre, ballare, mi piace il massaggio, il sesso. Mi piacciono le occupazioni che ti portano gioia.
Stare tutto il giorno davanti al computer o la Tv... non troppo.
- Ti credo molto. Se tu credi di ingrassare perché hai mangiato un pezzo di torta, realizzerò il tuo pensiero e ingrasserò.
- Ti amo molto. Mi piacerebbe sentire da te delle parole d’amore e di gratitudine. Almeno qualche volta. Ma se non lo farai... ti amo lo stesso.. incondizionatamente.
- Sono io, il tuo corpo... il tuo Universo. Anche tu sei una particella dell’immenso universo.


Ti ringrazio.. esisto perché tu lo hai voluto. E sono così come mi vuoi vedere. Aiutiamoci.

Advanced Mind Institute Italia

venerdì 22 gennaio 2016

La meditazione online «L’Ottava Cosmica»


Adesso è possibile rimanere sempre a contatto con il nostro sistema solare e con altre persone che accedono alla meditazione neuroacustica con "L'Ottava Cosmica": è una meditazione collettiva online sempre attiva, ma potete scegliere voi l'ora della meditazione e il pianeta che vi interessa!

Aprendo questa pagina vedrete a sinistra la vostra posizione geografica (se non si visualizza, scrivete il nome della località/invio); al centro, il grafico delle meditazioni, a destra il tempo rimanente fino all'inizio della meditazione.
Sotto, segue il testo con la descrizione delle modalità della meditazione.

ATTENZIONE: la pagina della meditazione DEVE essere APERTA e ATTIVA. Se lo farete 5-10 minuti prima dell'inizio della meditazione (il tempo rimanente è indicato), la meditazione PARTIRA' automaticamente. Se la pagina non è attiva, la meditazione non partirà.


La meditazione online "L’Ottava Cosmica" include 7 meditazioni, ciascuna delle quali è sintonizzata sulle frequenze di un pianeta o di un corpo celeste. La meditazione si svolge in base al calcolo delle ore planetarie per la vostra località. Questo programma è stato scritto seguendo le tracce delle antiche conoscenze sulle ore planetarie, rimaste per millenni accessibili soltanto agli iniziati.
Il programma serve per sintonizzare la vostra coscienza sui ritmi cosmici: tutto ciò che succede sulla Terra li riflette. Noi viviamo in un oceano cosmico, la cui influenza sui processi mondiali è immensa.


Il programma "L’Ottava Cosmica" predispone il meditatore sui ritmi di un corpo celeste e lo fa entrare in risonanza con il pianeta che governa l’ora. Collegandoci al campo energetico-informazionale planetario, iniziamo degli scambi energetici con il pianeta che governa l’ora planetaria in questione. Utilizzando il programma, ciascun partecipante riceverà un’esperienza unica, un messaggio originale dal Cosmo destinato soltanto a lui.
Il programma vi aiuterà a stare meglio fisicamente, ad acquistare la calma, a ricevere delle risposte alle domande che vi interessano, sia quelle che riguardano voi personalmente, sia quelle che contengono l’informazione sul mondo o sull’Universo. Le risposte vi arriveranno sotto forma delle immagini, durante la meditazione oppure dopo.
Ciascun pianeta è in risonanza con un determinato chakra e il corpo sottile; nel corso della meditazione riceverete tutte le sintonizzazioni sia per il corpo sia per la coscienza.
COME LAVORARE CON LA MEDITAZIONE ONLINE?

Vi serviranno le cuffie, i programmi si ascoltano soltanto indossando le cuffie.

Circa 10 minuti prima dell’inizio della meditazione, assumete una posizione comoda, mettetevi le cuffie, chiudete gli occhi e preparatevi alla meditazione. La riproduzione del programma inizierà automaticamente. Ciascuna meditazione dura 30 minuti.

Il grafico delle meditazioni è indicato sullo schermo; l’ora dell’inizio dei programmi varia ogni giorno, in funzione della vostra posizione geografica. La vostra posizione la vedete nella carta, nello spazio a sinistra dello schermo. Se le vostre coordinate non dovessero essere visualizzate automaticamente, cercate sulla carta la vostra città/località e cliccate nel punto indicato (enter), apparirà il grafico delle meditazioni calcolato per la vostra posizione geografica.

Se siete in ritardo e avete aperto la pagina entro i 10 minuti dall’inizio dell’ora planetaria, il programma inizierà automaticamente, e se avete aperto la pagina prima dell’inizio, vedrete, sotto l’immagine del pianeta governante, il tempo che rimane fino all’inizio della riproduzione del programma.

Attenzione! Nel momento dell’inizio del programma la finestra del browser contenente la pagina delle meditazioni deve essere aperta, e sopra non deve essere aperta nessun’altra finestra, altrimenti la riproduzione si bloccherà.

Potete conoscere la tecnica delle meditazioni neuroacustiche leggendo la pagina “Come meditare in maniera corretta”.
La dettagliata descrizione del programma è qui: L’Ottava Cosmica
Potete anche acquistare una versione del programma in formato MP3 per ascoltare la meditazione autonomamente.
vai al sito e ascolta L'ottava cosmica on line
https://it.advanced-mind-institute.org/online/cosmic_octave.html

Perchè la chemioterapia non funziona

mercoledì 20 gennaio 2016

Il cervello addominale: ecco come le emozioni provocano disturbi digestivi e intestinali

Avete presente quando interiorizzate le emozioni, sensazioni e sentimenti così tanto da poterle sentire proprio con la pancia? Molti non sanno che nella pancia c’è un secondo cervello, quasi una copia di quello che abbiamo nella testa e che non serve solo alla digestione. Come il cervello della testa anche quello addominale produce sostanze psicoattive che influenzano gli stati d’animo, come la serotonina, la dopamina ma anche oppiacei antidolorifici e persino benzodiazepine.

In pratica, l’intestino si comporta come un secondo cervello (cervello addominale) in grado di mandare segnali di stress in modo autonomo, condizionando la produzione dell’ormone del benessere, rilasciato proprio da quest’organo. Le discussioni in famiglia, la rabbia e le tensioni sul lavoro si accumulano proprio sull’addome, laddove, quando sei preoccupata, è subito possibile sentire lo stomaco che ‘tira’ o la pancia che si gonfia come un palloncino.

Il cervello addominale sarebbe addirittura dotato di memoria che per fissare i ricordi usa le stesse molecole del cervello della testa: gli stress del passato si stampigliano così nel cervello e nell’addome, rendendo l’asse tra questi due centri ipersensibile per tutta la vita. E questo spiega perché i bambini che soffrono di coliche nell’infanzia hanno in genere un rischio maggiore di diventare adulti sofferenti per il colon irritabile.

Lo stress che gonfia!

Secondo la medicina cinese, la pancia gonfia indica un accumulo di ansia che non riesce ad essere scaricata in altro modo e, quindi, viene interiorizzata e accumulata internamente. Il respiro affannoso, proprio di chi vive in modo particolarmente agitato, contribuisce a far ingerire molta aria che, non potendo essere espulsa da naso e bocca, resta intrappolata nell’intestino.
Matrice psicosomatica nei disturbi intestinali

Pancia gonfia, dispepsia, meteorismo, colon irritabile possono avere un’origine psicosomatica. Sempre più persone soffrono di disturbi di stomaco e intestino.
Tra i sintomi che più comunemente vengono riferiti al proprio medico ci sono:
stitichezza e diarrea
dolori addominali di tipo crampiforme
pancia e stomaco gonfi
meteorismo e flatulenza
digestione lenta
nausea

A questi disturbi si risponde con indagini diagnostiche che comprendono esami e test per scoprire le cause fisiche che li originano, ad esempio:
eventuali allergie e intolleranze alimentari
presenza di ulcere e infiammazioni della mucosa gastroduodenale
calcoli biliari
diverticoli o polipi intestinali e via discorrendo

Sono tantissime le malattie che provocano disturbi all’apparato gastrointestinale, ma non sempre dietro un addome costantemente gonfio e affaticato c’è una patologia. Certo, questi mal di pancia emotivi non sono gravi, non sono patologici ma… possono sempre diventarlo se non si affrontano le cause psicologiche che ne sono all’origine.
Correlazione tra stato emotivo e disturbi digestivi e intestinali

Ma come è possibile che una stitichezza ostinata, uno stomaco gonfio e dolorante che fatica a digerire anche il pasto più leggero possano essere conseguenza di uno stato emotivo alterato?
Consideriamo il funzionamento parallelo di questi due organi: intestino e cervello, che “dialogano” in modo molto più stretto di quanto possiamo immaginare. Infatti anche nell’intestino sono presenti cellule neuronali, seppur molte meno rispetto a quelle cerebrali, le quali, influenzate da fattori fisici e da stimoli di vario tipo, tra cui le emozioni interne, rilasciano ben il 95% della serotonina totale sprigionata dall’organismo.

La serotonina è proprio l’ormone che regola gli stati d’animo e le loro mutazioni, e le informazioni in esso presenti, vengono inviate direttamente al sistema limbico del cervello, che ha il compito di rielaborale. Quando le emozioni hanno un tratto negativo, e sono associate a stati di tensione e di ansia o di paura, allora il cervello invia all’intestino “l’ordine” di rilasciare altra serotonina per gestire il surplus emotivo ma questo ha delle conseguenze sulla funzionalità dell’apparato digestivo.
Cosa succede?

Ciò che accade è che la muscolatura addominale si contrae provocando gonfiore, diarrea o stitichezza, crampi, senso di tensione, spasmi. Ma non è finita qui, infatti la tensione emotiva, lo stress, inducono una iper-secrezione di acido cloridrico da parte dello stomaco, cosa che può alla lunga provocare infiammazione delle mucose e quindi bruciori, gastrite, persino ulcere.

La muscolatura addominale contratta nella zona diaframmatica, infine (cosa di cui ci accorgiamo quando tendiamo, senza renderci contro, a stare in apnea anziché respirare profondamente “di pancia”), rallenta la digestione e crea la classica dispepsia.

E’ dunque molto importante, una volta che gli esami clinici e i test allergologici abbiano escluso un’origine patologica dei nostri disturbi gastrointestinali, cercare di lavorare sul nostro stato psicologico, abbassando i livelli di stress e trovando delle valvole di sfogo.

Le emozioni negative possono farci ammalare, ricordiamocelo!
http://psicoadvisor.com/il-cervello-addominale-ecco-come-le-emozioni-provocano-disturbi-digestivi-e-intestinali-1585.html

mercoledì 13 gennaio 2016

INTERFERENZE LINFATICHE PUNTI CENTRALI

il primo punto si trova sullo sterno il secondo nel primo spazio intercostale sx il terzo punto nel primo spazio intercostale dx gli altri tre punti si trovano in linea al secondo spazio intercostale

trattare i punti in sequenza cosi come raffigurato nell'immagine colore ROSSO

disintossica Linfa Polmoni
x tossi persistenti, bronchiti e tumori
x situazioni del tipo  " mi manca l'aria"
x situazioni oppressive
x malinconie
x blocchi linfatici
x dolori emotivi e fisici
x tutte le problematiche relative ai bronchi e polmoni
Antar Raja

martedì 12 gennaio 2016

IL CAVOLO le sue proprietà e il suo forte potere curativo


Il Cavolo è conosciuto le sue proprietà per il suo forte potere curativo sin dall’antichità.
I suoi effetti benefici sull’organismo umano sono molteplici: disinfetta, calma, normalizza la temperatura corporea, aiuta la circolazione del sangue, calma il dolore e attenua le ustioni.
trattamenti a base di cavolo costituiscono una terapia efficace, semplice, naturale, economica, autogestibile e sicura in quanto completamente priva di effetti collaterali.

Il testo illustra i principi attivi del cavolo, la sua azione terapeutica e le benefiche reazioni che è in grado di destare nel corpo, tutti i tipi di utilizzo di questo ortaggio compreso l’uso alimentare: impacchi di foglie, olio di cavolo per massaggi, succo di cavolo per uso interno, succo di crauti, insalata di cavoli ecc.
Inoltre, tutto il corollario di alimenti e erbe medicinali utili a rinforzare l’azione del cavolo: qi gong, cristalloterapia, mudra, olio di semi di girasole, aceto di mele, esercizi di respirazione, argilla, ecc.

Un’insolita miscela di informazioni e biografia fa di questo testo un libro originale e piacevole: un romanzo terapeutico che vi insegnerà a curare acne, asma, bronchite, caduta dei capelli, congiuntivite, anemia, mal di denti, diarrea, disturbi gastrici, emicrania, stanchezza cronica, febbre, mal di gola, gengivite, gotta, herpes ecc.

Indice: 
Indice Presentazione Prefazione PARTE PRIMA: Il cavolo 1. Il cavolo nella storia 2. Le componenti del cavolo: azione terapeutica e reazioni nel corpo 3. Come usare il cavolo PARTE SECONDA: Altre cure alternative 4. Il qi gong 5. Guarire con le pietre 6. I mudra 7. La ”cura dell’olio di semi di girasole” e la sua straordinaria azione terapeutica 8. Aceto di mele 9. La respirazione 10. Argilla 11. Idroterapia 12. Il miele PARTE TERZA: Alimentazione 13. Benessere per mezzo di un’alimentazione sana 14. Dieta I germogli una fonte di energia di notevole valore Il müsli PARTE QUARTA: Consigli curativi 15. Rimedi semplici e rispettive applicazioni Acne Alcoolismo Alito cattivo Allergie, eruzioni cutanee di natura allergica Anemia Angoscia, stati di ansia Arteriosclerosi Articolazioni infiammate, rigide, dolorose Artrite, artrosi Ascesso Asma bronchiale Bile, affezioni alla Brividi da febbre Bronchite acuta Bruciore di stomaco Calcio, mancanza di Calli Cancro Capelli Catarro delle cavità del naso Colesterolo Congiuntivite (infiammazione agli occhi) Crampi muscolari Cuore, disturbi al; di natura nervosa Cuore, affezioni del e dei vasi sanguigni Debolezza dell’età avanzata Denti, mal di Depressioni Depurazione del sangue Diabete Diarrea Diarrea del lattante Digestione difficile, stitichezza Disturbi circolatori Disturbi d’irrorazione sanguigna Edema Ematomi, contusioni, slogature, strappi muscolari Emicrania Emorroidi Emostasi Enterite Epilessia Esaurimento mentale e nervoso Esaurimento, spossatezza Febbre alta Ferite Ferro, mancanza di Flatulenza Flebite Forfora Gengive distaccate Gengive sanguinanti Gengivite Gola, mal di; infezione alla gola Gotta Herpes Herpes zoster Immunitaria, debolezza Influenza Indebolimento dopo grave malattia Insonnia Isterismo Invecchiamento Laringite Lombaggine Menopausa Metabolismo, disturbi del Muscolari, dolori Nausea Nervosismo Nevrite Obesità Occhi Orecchio, tappo di cerume nell’ Orticaria Orzaiolo Otite Ovarite Pancia, mal di Patereccio (giradito) Pelle Perdite bianche (patologia degli organi femminili) Pertosse Piaghe da decubito Polmonite Pressione alta Pressione bassa Prurito Psoriasi Puntura da insetto Raffreddamento, malattie da Raffreddore da fieno Raggi, lesioni da Reni, mal di Respiratorie, vie Reumatismi Scarlattina Schiena, mal di Sciatica Scottature gravi Scottature lievi Seno, malattie al Singhiozzo Sinusite Slogature, contusioni Stanchezza al mattino Stomaco, affezioni allo Stomatite Stress Tabagismo (intossicazione da tabacco) Tendosinovite Testa, mal di Testa, mal di; di natura nervosa Tiroide, disturbi alla Torcicollo Ulcere alle gambe Ulcere, ascessi, foruncoli, ferite, piaghe Urinare, difficoltà a Utero, affezioni all’ Vene varicose Vermi Verruche, piccole Vescica, affezioni alla Vomito Indice analitico Bibliografia


Estratto:
Le componenti del cavolo: azione terapeutica e reazioni nel corpo Da che cosa dipende l’enorme potere curativo del cavolo, è rimasto ancora in gran parte un’enigma non risolto, un segreto dal quale gli scienziati cercano di togliere il velo. Analisi precedenti hanno rivelato la seguente composizione chimica della pianta del cavolo: amidi solfati di potassio fosforo sostanze proteiche nitrati di potassio magnesio resine zolfo zinco estratti gommosi sostanze solubili in acqua e alcool ossido di ferro + magnesio vitamina A, C, B1, B2, PP e U Nessuna di queste sostanze da sola o in combinazione con altre è ritenuta capace di così spettacolari virtù terapeutiche. L’unica eccezione, forse, è costituita dalla vitamina U alla quale vengono attribuite delle rapide e complete guarigioni di ulcere allo stomaco e al duodeno. Ricerche successive, tra altro del Fibiger Institut a Kopenhagen, hanno rivelato, che il cavolo contiene ancora altri componenti chimiche (flavonoidi) che agiscono, come si è potuto dimostrare, sulle cellule cancerogene trasformandole e guarendole. In ambiti scientifici si deduce quindi che queste sostanze possono influire anche su altri sistemi del corpo umano. Aspettando risultati definitivi da parte della scienza voglio qui dunque solo parlare di ciò che ho potuto osservare personalmente e che ognuno può eseguire, se vuole, mettendo in pratica i miei consigli. Fin dai primi trattamenti con degli impacchi tenuti per parecchie ore, potei constatare che la pelle emetteva una secrezione spesso maleodorante, che tra le foglie si era depositata una polvere bianca oppure delle bollicine bianche o gialle di muco. Queste secrezioni cessavano non appena si verificava la guarigione della malattia. Sembra allora che il cavolo possieda la facoltà di espellere dal corpo delle tossine di varie specie e provenienza, e attraverso questa pulizia di favorire e rendere possibile un naturale processo di guarigione. Da quando seguo un’alimentazione prevalentemente vegetariana con cibi freschi e vivi ed evito, in linea di massima, il consumo di generi voluttuari come il tabacco, alcool, dolciumi, tè e caffè, ho potuto notare che le foglie, pur continuando a emanare un odore forte e sgradevole, non si sono più coperte di nessun tipo di secrezione. Quando trattiamo piaghe e ascessi si possono avere delle fuoriuscite di materia mista con sangue, ma anche in tal caso presumo che si tratti di un processo di pulizia interna che favorisce la guarigione che avviene con una sorprendente velocità e in modo completo. Quando è terminata la secrezione di tossine si forma presto una nuova pelle e la terapia può essere sospesa. Piaghe che sono state curate con il cavolo a volte non lasciano alcuna cicatrice, dove invece si manifesta, è sempre bella e pulita. In caso di ulcere isolate, secche e coperte di pelle o crosta, il cavolo poco dopo l’inizio di un trattamento provvede a una secrezione, cioè l’ulcera si apre per espellere in poco tempo le materie tossiche, poi guarisce completamente. Con nessun altro metodo di cura da me usato per piaghe, ascessi e ulcere ho avuto risultati così tempestivi e sicuri. Non soltanto le tossine che si trovano direttamente sotto la cute vengono espulse, ma anche le materie tossiche accumulate dai vari organi vengono attirate ed eliminate attraverso la pelle. Grazie a questa azione in profondità si possono trattare con successo tutti gli organi del corpo dall’esterno con l’applicazione di foglie. Oltre a essere coperte con delle secrezioni, durante la cura le foglie cambiano aspetto. Secondo la natura dei succhi nocivi eliminati la foglia diventa gialla o bruna, si appassisce o si secca del tutto.

Però solo fin quando è fresca e verde mantiene la sua efficacia. Durante i trattamenti si possono verificare un arrossamento della pelle, formazione di bollicine e prurito. Questi sintomi spariscono quando la guarigione è completata. Se si dovesse staccare la pelle dopo molti giorni di cura, è bene sospenderla, finché si è formata una pelle nuova. Dopo si continua con il trattamento come prima. Nella maggior parte dei casi che ho trattato bastava fare degli impacchi durante la notte, in modo che il malato potesse svolgere i suoi impegni abituali durante il giorno. In caso di malattia grave e/o in presenza di febbre le applicazioni si eseguono in modo continuo. Anche nei trattamenti per piaghe e ulcere aperte con fuoriuscita di materia non si dovrebbe interrompere la cura.

 Le tossine vengono eliminate dal corpo non solo attraverso la pelle, ma gli impacchi con il cavolo provocano spesso anche un’eliminazione delle stesse con l’urina soprattutto quando le foglie si mettono sui reni. Se si dovesse verificare diarrea durante la cura, è consigliabile fare impacchi sulla pancia per deviare le tossine verso l’esterno attraverso la pelle. Inoltre ho potuto rendermi conto che il cavolo: - agisce come disinfettante - è un ottimo calmante - normalizza la temperatura corporea - aiuta la circolazione del sangue - calma il dolore, ma nei casi di insensibilità provoca temporaneamente dei dolori - in caso di ustioni calma i dolori, rinfresca e lascia cicatrici belle e pulite. Altresì ho potuto constatare che le ricadute sono rare e le complicazioni pressoché inesistenti. Non ho mai riscontrato effetti collaterali, al contrario, la cura con il cavolo si è dimostrata completamente innocua. Tuttavia è possibile che il corpo a volte reagisca con una certa fiacchezza e talvolta ci può essere un aumento dei dolori. Questi sintomi non ci devono spaventare e bisogna assolutamente continuare con i trattamenti, essendo la guarigione ormai vicina.

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Quando utilizzare gli impacchi di Cavolo

Riprendo di nuovo un’affermazione del prof. Cinquegrana, che da anni utilizza il cavolo – oltre ad altri rimedi come l’amaro svedese – per praticare degli impacchi esterni sui suoi pazienti al fine di curare un numero quasi infinito di problematiche.
Se si avverte una sofferenza a carico di un particolare organo, o di una determinata regione corporea, si può procedere senza indugio all’applicazione in loco di impacchi di cavolo. Se il male è reale e consistente, la terapia si rivelerà presto efficace e attiva; diversamente, le foglie non risulteranno mai alterate, anche dopo reiterate applicazioni.
In sostanza, secondo il prof. Cinquegrana, possiamo fare affidamento sugli impacchi di foglie di cavolo praticamente in ogni disturbo, indipendentemente dalla tipologia e dalla gravità. Volendo però essere più precisi, riporto un elenco di disturbi dove le foglie di cavolo sono già state testate con successo:
  • Cavo orale (applicata sulla guancia): gengivite, paradontite, ascessi, ecc..;
  • Cervicale: dolori, atrosi cervicale, discopatia cervicale, ecc. (impacchi sulla zona posteriore del collo);
  • Contusioni (applicata sulla zona interessata);
  • Distorsioni (applicata sulla zona interessata);
  • Dolori articolari (applicata sulla zona interessata);
  • Emicrania (applicata sul cranio);
  • Faringite (applicata sulla gola);
  • Febbre (applicata sulla pancia);
  • Laringite (applicata sulla gola);
  • Malattie del fegato e della cistifellea (applicata sul quadrante superiore destro dell’addome);
  • Malattie del pancreas e della milza (applicata sul quadrante superiore sinistro dell’addome);
  • Malattie degli organi genitali e della vescica: prostatite, cistite, ovarite, endometriosi, ecc. (applicata sul bacino);
  • Malattie della pelle (applicata sulla zona interessata);
  • Malattie dei polmoni: polmonite, enfisema polmonare, broncopolmonite,  ecc.. (applicata sul torace sia anteriormente che posteriormente);
  • Sinusite (applicata sulla fronte);
  • Tiroiditi, gozzo, noduli alla tiroide (applicata sulla gola);
  • Tonsillite (applicata sulla gola);
  • Vene varicose (applicata sulla zona interessata);

In caso di Febbre

dieta del gruppo sanguigno e cavolo cappuccio
cavolo cappuccio
Quando c’è la febbre, se ne conosca o meno la causa è sempre molto utile ricorrere ad un breve ciclo di impacchi di cavolo sull’addome: le applicazioni fanno abbassare la temperatura e purificano l’organismo, agendo come un filtro sulla rete circolatoria addominale. Tengano presente questo consiglio soprattutto le mamme con bambini della primissima infanzia, che danno tante preoccupazioni per gli improvvisi e misteriosi rialzi termici: considerino gli impacchi un rimedio di pronto soccorso, di una efficacia sempre sorprendente. È chiaro che, trattandosi di bambini molto piccoli, la cui pelle è particolarmente” delicata, si deve avere una cura maggiore nel preparare gli impacchi, e bisogna usare poche foglie scure e più foglie chiare e tenere, badando bene che tutti i nervetti delle foglie siano sempre ben appianati, e portando a contatto con il corpo lo strato delle foglie chiare.

Come preparare ed applicare gli impacchi

I tipi di cavolo più utilizzati sono il cavolo verza e il cavolo cappuccio. In alternativa, se non riesci a reperire uno dei due, va benissimo qualsiasi altra varietà di cavolo, in quanto grosso modo vantano tutte le stesse proprietà terapeutiche.
Questo è il giusto procedimento per preparare ed applicare gli impacchi di cavolo:
  1. Rimuovi le foglie esterne, lavando le foglie sporche di terra con dell’acqua tiepida. Rimuovi il nervo grosso centrale dalla foglia.
  2. Schiaccia bene le foglie fino ad appianarle. Per fare ciò puoi utilizzare una bottiglia di vetro, o un matterello a mo’ di rullo, utilizzando inoltre il margine del fondo della bottiglia per schiacciare le venature più in rilievo. In alternativa può essere utile l’utilizzo dei rulli della macchina per fare la pasta, sia essa elettrica o con la manovella. Questo sistema elimina la fatica dello schiacciamento delle foglie con la bottiglia. E’ importante schiacciare bene le nervature delle foglie per rendere più aderente l’impacco di cavolo ai tessuti cutanei. Meglio le foglie aderiscono e più efficace sarà l’azione del cavolo.
  3. Le foglie vanno applicate in questo modo: una busta di plastica molto sottile e morbida, cui togliete via i manici; da tre a quattro salviettine di carta bianca; lo strato di foglie di cavolo opportunamente schiacciate e strizzate, dello spessore di almeno un centimetro (più ne mettete meglio è). Questo strato di foglie sia costituito prevalentemente da foglie verdi, sulle quali poi stendete qualche foglia di cavolo più tenera, di colore chiaro. Le foglie schiacciate, prima di essere applicate, vanno strizzate, per eliminare il liquido prodottosi a causa dello schiacciamento.
  4. Applica l’impacco di cavolo sulla parte del corpo da trattare, in modo tale che il cavolo schiacciato sia a diretto contatto con il corpo. Fissa l’applicazione con delle fasce opportune (sciarpe, foulards, bende, corpetti, fasce elastiche, ecc.).
  5. Quanto alla durata di ogni singola applicazione, generalmente l’impacco di cavolo verza, o di cavolo cappuccio, va messo la sera e rimosso la mattina. Oppure, quando se ne presenti l’opportunità, l’impacco della sera va rimosso solamente quando diventa particolarmente acido e maleodorante. Il ciclo delle applicazioni termina quando il male che stai trattando è stato rimosso completamente; il che viene evidenziato anche dalla constatazione del fatto che, dopo un certo numero di applicazioni gli impacchi della sera risultano «inalterati» la mattina seguente, il che viene evidenziato anche dalla constatazione del fatto che, dopo un certo numero di applicazioni gli impacchi della sera risultano «inalterati» la mattina seguente.

Cattivo odore? Segno che il rimedio sta funzionando

Quando applichiamo l’impacco di foglie di cavolo, spesso, dopo alcune ore, le foglie iniziano ad emanare un odore sgradevole. Infatti le tossine, attirate verso l’esterno, interagiscono con le foglie del cavolo, le quali inacidiscono,
liberando un cattivo odore caratteristico, acre e pungente. Questo è un segno inequivocabile dell’azione drenante e terapeutica del cavolo.
Da una parte è un segno negativo, perché vuol dire che effettivamente la parte che stai trattando è intossicata/infiammata, però è anche un segno positivo, perché vuol dire che il cavolo sta facendo bene il suo lavoro di spazzino. Come detto in precedenza bisognerà continuare ad insistere con gli impacchi fin quando le foglie non resteranno inalterate.


domenica 10 gennaio 2016

I SEGRETI DELL’ACQUA DA BERE. L’ACQUA SCONGELATA E LE SUE VIRTU’ SECONDO LE FONTI RUSSE

L’acqua è la base della nostra salute, e migliore è la sua qualità meno spenderemo per i medici e per le medicine. I filtri industriali non depurano l’acqua a dovere; il massimo che possono fare è togliete il cloro e i piccoli inquinanti…

Ecco cosa scrive un bogger olistico molto seguito in Russia,© Ведич, SecretBlog.ru (traduco per i miei lettori):


“L’acqua è il più potente portatore dell’informazione che esista sulla Terra. Le sue qualità dipendono direttamente dall’informazione che registra e dalla sua struttura molecolare. In natura l’acqua scorre seguendo i tortuosi letti del fiume e dei ruscelli assorbendo l’informazione su tutto ciò tocca strada facendo. Per questo, l’acqua provenienti dalle sorgenti boschive e dai ruscelli è tra le più pure, ha assorbito l’informazione e l’energia del bosco, è stata filtrata dal fango, dai sassolini, dai tronchi d’albero; è curativa perché trasmette direttamente tutta la forza del bosco, e lo scopo di questa acqua è quello di caricare e di guarire.

E ora immaginate il cammino dell’acqua nelle condutture urbane: va nei depuratori (il primo stress che prova), poi viene depurata dagli agenti chimici, trattata con il cloro... prima di arrivare nei nostri rubinetti passa attraverso centinaia e migliaia di tubature i cui raccordi sono ad angolo retto (e questo la destruttura, rompe la sua struttura molecolare, perché nella natura selvaggia non ci sono angoli retti).

Passando attraverso migliaia di abitazioni, l’acqua assorbe l’informazione su ciascuna di esse (immaginate quanta spazzatura energetica raccoglie). Alla fine, noi apriamo il rubinetto e consumiamo tutta questa schifezza energetica.
Faccio un semplice esempio, così lo capirà anche chi non sa nulla di bioenergetica.
Dove state meglio (moralmente, psicologicamente, energeticamente), in una pineta o in un ufficio? La risposta è scontata.

Nel palazzo dove abitate ce ne sono decine di famiglia che litigano, un mucchio di persone depresse, cariche di negatività. L’acqua che passa li, nelle tubature, lo assorbe e porta a voi, nel vostro rubinetto.
Le ricerche di Masaru Emoto dimostrano chiaramente quanto l’acqua è sensibile alle parole!

Come eliminare questa informazione negativa?

Semplicemente, congelando e scongelando l’acqua. La Natura è infinitamente saggia, e aveva già previsto tutto, fin dalla nascita della Terra.
Dopo il congelamento l’acqua “si azzera”, ripristinando il suo stato strutturale, informazionale, energetico.
La qualità più importante dell’acqua scongelata è la purezza.
Per questo l’acqua più cara che si possa trovare in vendita è quella ottenuta dal ghiaccio artico.


Cosa fa l’acqua scongelata?

1.Pulisce il nostro corpo da tossine e scorie. Chi beve poco ha molte tossine nel corpo. Beviamo poco, più o meno un litro al giorno. Consumando le bibite, tè, succhi ecc crediamo che questo sia sufficiente per ripristinare l’equilibrio idrico. Ma l’organismo necessita d’ACQUA, tutto il resto è CIBO. Ricordatelo, una volta e per sempre! Servono 2-2,5 litri di acqua.
Provate a bere l’acqua scongelata in quantità occorrente, e tra un mese vi sentirete molto meglio.


segue sul blog

sabato 9 gennaio 2016

BICARBONATO I BENEFICI


Bicarbonato: ecco nove validi motivi per berlo ogni giorno!


Un prodotto che non manca mai, o quasi, nelle nostre case è il bicarbonato di sodio. In genere lo si compra perché “serve a far tante di quelle cose” e in quel “tante” sono compresi i lavori
di pulizia della casa ma anche la possibilità di disinfettarefrutta e verdura. Conosciamo però, realmente, tutti i moltissimi usi del bicarbonato? In questo articolo approfondiremo i benefici che il bicarbonato può apportare alla nostra salute.
È vero che oggi molte persone preferiscono affidarsi a specifici prodotti che trovano in farmacia o nel reparto salute del supermercato: se anche voi siete tra questi, vi assicuro che dopo aver letto questo pezzo uscirete di casa diretti non in farmacia ma al repartoprodotti per la casa del supermercato.
Cominciamo con qualche regola basilare. Il bicarbonato non è come la Coca Cola: va assunto con moderazione e in piccole quantità, ma soprattutto conregolarità. È infatti stato dimostrato che un suo consumo frequente aiuta il benessere generale del corpo, perché regola il pH naturale del sangue e riduce il livello di acidità. Sciolto in acqua, il bicarbonato rappresenta uno dei rimedi naturali più antichi e consumati al mondo, compresa la sua capa protegge il nostro organismo da varie malattie.

9) Antiacido naturale
Dal punto di vista chimico il bicarbonato di sodio è un sale di sodio dell’acido carbonico: è quindi ovvio che le sue proprietà antiacide sono uno dei motivi principali per cui il bicarbonato è presente in tutte le case. Questo ingrediente naturale aiuta infatti a neutralizzare gli acidi gastrici e a prevenire il fastidioso reflusso acido.

8) Riduce il gonfiore e i gas nello stomaco
Quante volte dopo una cena particolarmente impegnativa vi siete sentiti appesantiti e gonfi? In genere si ricorre a rimedi farmaceutici (o, addirittura, ci si porta avanti assumendo preventivamente qualcosa). Provate invece a diluire un cucchiaino di bicarbonato in un bicchiere d’acqua: constaterete che diminuiranno sia il gonfiore che la presenza di gas e sentirete un rapido sollievo in caso di indigestione.
7) Alcalinizzante naturale
La maggior parte delle nostre abitudini alimentari favorisce il prodursi di una condizione di acidità nel nostro organismo e questo lo espone a diverse malattie.
Grazie alla sua capacità di neutralizzare l’acidità e al suo effetto alcalinizzante, il bicarbonato si è dimostrato un’efficacissima cura naturale che regola il pH del corpo e aiuta a migliorare il nostro stato generale di salute.

6) Rimedio contro l’acidità del sangue
L’acidità del corpo rappresenta un fattore di rischio per l’osteoporosi, l’artrite e perfino per il cancro. Tenere bassa l’acidità del sangue aiuta a prevenire questi rischi. Con il suo basso costo, un semplice prodotto come il bicarbonato è però uno dei rimedi naturali più efficaci contro l’acidità del sangue. Il suo consumo giornaliero deve essere, però limitato, dal momento che un eccesso potrebbe, al contrario, alcalinizzare troppo il corpo e quindi essere dannoso in altro senso.

5) Potente antisettico
Una caratteristica davvero notevole e inaspettata del bicarbonato di sodio è il suo leggero effetto antisettico, che lo rende molto efficace per contrastare virus e batteri. Proprio per queste proprietà, possiamo usarlo come ingrediente base per i gargarismi in caso di dolore e infiammazione della gola.

4) Contrasta le infezioni del tratto urinario
Grazie alla sua capacità di ridurre i livelli di acidità dell’urina, diluire un bicchiere di acqua e bicarbonato di sodio rappresenta un’importante barriera protettiva contro le infezioni del tratto urinario. Provatelo anche come complemento al consumo di acqua e succo di mirtillo: un’altra strategia (forse più gustosa!) per prevenire queste infiammazioni, soprattutto nella loro fase cronica.

3) Contro la gotta e i problemi articolari
Anche la gotta e l’artrite (soprattutto croniche) originano da altissimi livelli di acido urico nell’urina e nel sangue.
Cercate una soluzione? Basta, anche in questo caso, un bicchiere di acqua con il bicarbonato: questo regolerà il pH del sangue e diminuirà la concentrazione dell’acido.

2) Aumenta le prestazioni fisiche (senza doparti!)
Sappiamo tutti (avrete fatto nella vostra vita una sessione intensiva di sport spero!) che l’acido lattico rilasciato durante l’attività fisica si può accumulare nei muscoli e nelle articolazioni, causando rigidità e affaticamento muscolare.
Per evitare che questo abbassi il nostro rendimento durante le successive prestazioni sportive (il giorno dopo la palestra riuscite a muovervi?), una buona soluzione può essere un bicchiere bicarbonato di sodio diluito in acqua. Riduce l’acidità e quindi anche i vostri dolori.

1) Controllore del colesterolo
Associare acqua minerale e bicarbonato di sodio aiuta anche a ridurre situazioni di alto livello di colesterolo nel sangue, in particolare quello di tipo LDL, il famoso “colesterolo cattivo”. Fate molta attenzione: se soffrite di pressione alta, l’elevato contenuto di sodio del bicarbonato potrebbe causarvi dei problemi. Perciò: take it care!

Istruzioni per l’uso: come assumere l’acqua con il bicarbonato?
Vi ho già spiegato come il consumo eccessivo di bicarbonato possa produrre effetti negativi sulla vostra salute. Per questo è bene sapere come assumerlo senza rischi seguendo questi piccoli consigli.
Quantitativi ideali per il benessere del corpo: 3 grammi di bicarbonato (ovvero ½ cucchiaino da caffè), 200 ml di acqua (1 bicchiere). Bevete la soluzione dopo ogni pasto principale


Quantitativi ideali per curare il raffreddore e l’influenza.
½ cucchiaino di bicarbonato, 1 bicchiere d’acqua. Trattamento?
Giorno 1: assumete per 5 volte al giorno, ogni tre ore. Giorno 2: stessa dose, presa 3 volte lungo la giornata. Giorno 3: stessa dose bevuta una volta dopo pranzo e una dopo cena.
Questo trattamento è perfetto per combattere i microrganismi che causano raffreddore, influenza e allergia. Forse il gusto non sarà dei migliori, ma fa davvero bene. Cominciate a introdurlo con regolarità nella dieta sentirete i primi cambiamenti positivi già nel giro di pochi giorni. Fonte http://www.greatsnews.it/


http://medicbunker-la-verita.blogspot.it/2016/01/bicarbonato-ecco-dei-validi-motivi-per.html?spref=fb
http://terrarealtime.blogspot.it/2016/01/bicarbonato-ecco-nove-validi-motivi-per.html

lunedì 4 gennaio 2016

CURA NATURALE DEGLI OCCHI: METODO BATES





Sapevate che la capacità di rilassarsi aumenta con il migliorare della vista e che le tensioni fisiche e mentali agiscono negativamente sulle funzioni visive? Che gli occhi vedono meglio quando la mente è lucida e iì cervello funziona meglio quando gli occhi vedono bene? Che il nostro corpo ha poteri di autoguarigione e che gli occhi tendono a recuperare le loro funzioni se vengono create le giuste condizioni? Che molte persone hanno migliorato la vista cambiando la dieta, la postura o il modo di respirare?

Il metodo Bates offre un aiuto prezioso per correggere i difetti visivi senza ricorrere a occhiali, lenti a contatto o interventi chirurgici. In questo libro trovate gli esercizi per rilassare gli occhi, la ginnastica oculare per potenziare la vista, le indicazioni per l'alimentazione e !a respirazione.

Il metodo Bates è un metodo elaborato da William Horatio Bates nel 1919, che si prefigge di curare difetti visivi considerati insolubili (miopia, ipermetropia, presbiopia, astigmatismo) per mezzo di certe tecniche e esercizi. Il metodo di Bates ritiene inutile o addirittura dannoso, l'uso di occhiali o interventi chirurgici per la soluzione dei problemi visivi, perché secondo lui, ogni persona che comincia a usare gli occhiali, incorre inesorabilmente ad un peggioramento della visione sia senza di essi (togliendosi gli occhiali dopo averne fatto uso prolungato), sia con essi in quanto solitamente il paziente necessita di occhiali sempre più potenti.


Il Metodo Bates
Una tecnica che ha aiutato migliaglia di persone a vedere meglio
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