... Non Solo Cromopuntura

sabato 28 novembre 2015

Metamedicina 2.0 - Ogni Sintomo è un Messaggio

Assumersi le responsabilità

Il Mahatma Gandhi diceva: «L’errore non diventa verità solo perché si propaga e si moltiplica. E la verità non diventa errore solo perché nessuno la vede».
Assumere la responsabilità di ciò che viviamo significa riconoscere e accettare che i nostri pensieri, i nostri sentimenti, i nostri atteggiamenti proprio come le lezioni che bisogna imparare nella nostra evoluzione abbiano dato luogo sia alle situazioni felici e infelici in cui ci siamo imbattuti sia alle difficoltà o alle gioie che viviamo attualmente.
Quando nei seminari e nelle conferenze tocco questo tasto, spesso la gente ribatte: «Sarei io che mi sono attirato un padre violento?!», «Se un bambino nasce malato, non sarà mica colpa sua», «Se mio marito ha perso il lavoro, è perché l’azienda in cui lavorava ha chiuso: non ha nulla a che vedere con lui», «Come a dire che, se ho mal di schiena, sarebbe colpa mia!», «Non pensavo che uno potesse fabbricarsi una malattia», «È davvero ingiusto. Mio figlio, che non ha fatto male a nessuno, sarà disabile tutta la vita, mentre ci sono dei criminali che stanno benissimo».
Il mio secondo padre diceva: «C’è un’unica giustizia sulla terra, ed è la morte».

Riflessioni e chiavi di lettura

Tutte queste riflessioni traducono un’incomprensione della legge fondamentale della responsabilità, molto spesso confusa con il senso di colpa: è questa confusione a renderla difficile da accettare agli occhi di molte persone, che la leggono così: «Se questa situazione o questa malattia me la sono creata io, allora sarebbe colpa mia se sto male».
Questa chiave di lettura è sbagliata, ed è per molti di noi dovuta al tipo di educazione religiosa in cui siamo cresciuti. La cultura giudaico-cristiana ci ha insegnato ad affidarci a un potere superiore, Dio, e che se agiamo secondo i suoi comandamenti e pratichiamo azioni meritorie, veniamo ricompensati in questa stessa vita o dopo la morte; se invece non obbediamo ai suoi comandamenti o a quelli della Chiesa ci attende una punizione! Su questa base, alla prima difficoltà inattesa e inspiegabile automaticamente ci viene da pensare: «Cos’ho fatto di male perché debba capitare questo proprio a me?» Oppure cerchiamo un responsabile esterno, ci dev’essere per forza un “colpevole”.
Così, quando una situazione ci fa soffrire, abbiamo preso l’abitudine di colpevolizzarci (credendo di essercela meritata) oppure ne accusiamo altri, o addirittura Dio.
Quando dico che essere responsabile della situazione significa che mi riconosco quale creatore di ciò che vivo, non intendo insinuare che ho creato deliberatamente una situazione gradevole o sgradevole, ma che bisogna accettare e riconoscere che i nostri pensieri, il nostro sentire, i nostri atteggiamenti o le lezioni che è necessario integrare nella nostra evoluzione, hanno generato le situazioni felici o infelici che ora stiamo vivendo. La legge della responsabilità, di conseguenza, non ha nulla a che fare con il merito o la punizione, con la fortuna o la sfortuna, con la giustizia o l’ingiustizia, oppure con la colpa: riguarda solo il concatenarsi delle cause e degli effetti.

La libertà

Non siamo forse liberi di accettare una convinzione o rifiutarla? Di scegliere le parole di cui ci serviamo? Di interpretare una parola o una situazione?
Non siamo forse liberi di amare o di odiare? Di accusare o comprendere? Di dire male o dire bene?
Non siamo forse liberi di guardare la verità in faccia o di mentire a noi stessi? Di reagire o di agire? Di alimentare la paura o di avere fiducia?
Sì, siamo liberi di pensare, di provare sentimenti, di avere le nostre convinzioni, i nostri atteggiamenti, di fare le nostre scelte..
Sebbene abbiamo, tutti quanti, questa libertà intera, non possiamo sfuggire alle conseguenze di ciò che scegliamo di dire, fare, credere.
Forse sei pronto a riconoscere il peso delle tue scelte e delle loro conseguenze, ma forse penserai: «Se una persona è al volante e un’altra la investe in pieno, non avrà mica scelto lei di avere un incidente?» No, certamente. E tuttavia, che cosa è accaduto prima dell’incidente perché questa persona si trovi in quel contesto?"

Claudia Rainville

Metamedicina 2.0 - Ogni Sintomo E' un Messaggio

Metamedicina 2.0 - Ogni Sintomo è un Messaggio
La guarigione a portata di mano - Edizione del decennale, grandemente rinnovata e aumentata
Claudia Rainville

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lunedì 23 novembre 2015

I migliori oli essenziali per la cura della pelle


I migliori oli essenziali per la cura della pelle
By Agnese Tondelli on 23 novembre 2015

Gli oli essenziali possono essere un prezioso aiuto per la nostra bellezza e la nostra salute. Dopo aver visto un elenco di oli essenziali per proteggere i capelli e rendere più belli i piedi, oggi vedremo una selezione di prodotti adatti a vari tipi di pelle.

La pelle è la prima linea di difesa del nostro corpo. Soggetta a numerose minacce, come freddo, cicatrici, macchie, invecchiamento, ha bisogno che ce ne prendiamo cura, per poter mantenere la naturale bellezza ed elasticità. E gli oli essenziali possono aiutarci in questo. Vediamo allora un elenco dei migliori, utili a mantenere la pelle in salute, idratata e correttamente nutrita.

Olio essenziale di avocado

L’olio essenziale di avocado contiene molta vitamina A ed E, utili a favorire la guarigione e stimolare la cicatrizzazione.

Olio di cipresso

Migliora la circolazione che ossigena e nutre la pelle. Il risultato è una pelle più forte che riduce la visibilità delle vene varicose e dei capillari rotti.

Olio di semi di melograno

Gli antiossidanti presenti nell’olio di semi di melograno rallentano il processo di invecchiamento, riducendo i danni prodotti dai radicali liberi. Quest’olio, in particolare, nutre la pelle, migliorandone l’elasticità e aiutando la rigenerazione delle cellule.

Olio di sandalo

L’olio di sandalo aiuta a combattere i primi segni di invecchiamento, rendendo meno evidenti cicatrici e rughe e lenendo la pelle irritata.

Olio essenziale di rosa

Aiuta a idratare la pelle e a lenire le parti infiammate. È in genere adatto per la pelle sensibile ed eccessivamente rilassata. Inoltre, riduce gli effetti di psoriasi e dermatiti.

Olio di Tea Tree

Eccezionale in tutti i suoi usi, l’olio essenziale di tea tree è un anti-batterico, utile contro l’acne.

Olio di Mandorle Dolci

Rigenera la pelle e favorisce la circolazione grazie alla sua alta concentrazione di vitamina E e K.

Olio essenziale di lavanda

Inconfondibile grazie al suo piacevole aroma, l’olio essenziale di lavanda possiede tantissime proprietà, tra cui quella antinfiammatoria e lenitiva. È adatto per la pelle disidratata, tendente ad acne o psoriasi.

Come abbiamo accennato all’inizio, per ogni tipo di pelle esiste un particolare olio essenziale. Vediamo come differenziarli.
Pelle secca: gli oli essenziali migliori sono quelli più delicati e lenitivi, come camomilla, lavanda, rosa, sandalo e avocado.
Pelle grassa: lucida, coi pori dilatati, i migliori prodotti sono gli oli essenziali di bergamotto, tè verde, mandarino, arancia, echinacea.
Mista o normale: vanno bene gli oli di rosa, sandalo, mandorle, lavanda, geranio.
Pelle matura: sono chiari i primi segni del tempo e la perdita di elasticità. Gli oli essenziali migliori qui sono quelli di avocado, germe di grano, albicocca, ortica, lavanda.

Gli oli essenziali non vanno mai usati puri sulla pelle, ma sempre con parsimonia e diluiti o nelle creme neutre che usate abitualmente o in oli vettori, adatti al vostro tipo di pelle.
http://ambientebio.it/i-migliori-oli-essenziali-per-la-cura-della-pelle/

sabato 21 novembre 2015

DISSOLVITORE (GRAFICO EMETTITORE)







IDEALE NELLE SITUAZIONI IN CUI NON VEDIAMO UNA VIA D'USCITA.
VA UTILIZZATO SOLO IN CASI ESTREMI OVVERO QUANDO LA SOLUZIONE SEMBRA FUORI PORTATA.

IDEALE ANCHE PER DISTRICARE OGNI TIPO DI ENERGIA EMOTIVA NON ANCORA DISSOLTA E CHE IMPEDISCE NUOVE RELAZIONI E/O LEGAMI.

VIENE INOLTRE UTILIZZATO PER RISOLVERE QUALSIASI BLOCCO MATERIALE, FINANZIARIO, COMMERCIALE.


Fonte
http://www.blomming.com/mm/essenthia/items/desembaraçador-a4-plastificato

Psicosomatica: disturbo alla vescica urinaria e ricordi sessuali.

Questo splendido risultato è stato ottenuto in maniera del tutto spontanea da una cliente dopo una serie breve di bilanciamenti rapidi da 10 minuti.
Disagio che affliggeva da anni quella persona nella sua sfera più intima, la sessualitàrisolto in due mesi.

Remissione spontanea di un secondo sintomo come beneficio accessorio

Per “remissione spontanea” intendo un risultato avvenuto in maniera del tutto fisiologica… o per meglio dire psico-biologica, senza l’utilizzo di farmaci (ovviamente) né di un intervento psicologico mirato.
Non solo, né la cliente né io, come operatore, avevamo intenzione di lavorare su quell’argomento, poichè in squilibrio era stato rilevato sempre stomaco, collegato a oblio (memoria inconscia) ed era proprio per un disturbo di digestione che stavo trattando la cliente.
Mi sono attenuto alla prassi di effettuare la lettura dello stato energetico della persona e dibilanciare le linee in squilibrio potenziando con la sola apposizione delle spirali di rame (approfondiremo in un articolo ad hoc. l’uso di questi piccoli oggetti NdR) sulle linee complementari e antagoniste che favoriscono il ristabilirsi del normale processo di auto-guarigione.
Le complementari e antagoniste di stomaco e apparato digestivo/oblio sono appunto vescica e sistema urogenitale/memoria, che si sono potenziate, consentendo a stomaco di “digerire” le memorie inconsce non risolte mentre vescica ed urogenitale pensavano a “scaricare” attraverso l’urina i ricordi consci…

 e dopo anni di dermoriflessologia, trovo ancora stupefacente, come un discorso simbolico (e quindi emozionale/inconscio) si sposi così bene con una realtà fisiologica (materiale/organica).
Rapporti con la psicosomatica e la somatopsichica
Si potrebbe ragionare anche sulla questione cistite/rabbia collegandoci alla Nuova Medicina di Hamer ed alla Metamedicina della Rainville, ma “limitiamoci” alle interpretazioni che scaturiscono dalla nostra materia, la dermoriflessologia.
Per chi fosse interessato ad approfondire segue un breve testo, estratto dalle dispense tecniche che riceviamo noi operatori in dermoriflessologia durante i corsi di formazione Vega.
Questo argomento è trattato in profondità anche nel libro di Flavio Gandini Samantha Fumagalli “Le Cinque Bilance del Benessere” ma qui ci limiteremo ad una breve introduzione della mappatura cutanea, limitata all’argomento di nostro interesse.
L’utilità pratica è quella di avere una sorta di tabella di riferimento.
Conoscendo questa materia è infatti possibile iniziare a capire come i disturbi, di qualsiasi natura essi appaiano, non si producono “a caso” nell’organismo ma hanno una precisa ragione; ragione che la medicina ufficiale odierna non conosce poichè si limita a studiare il sintomo (l’effetto) ignorandone la causa.
La psicosomatica ci porta dall’atteggiamento emozionale alla somatizzazione fisica, mentre lasomatopsichica (così la chiamo il Dott. Giuseppe Calligaris, scopritore della mappatura cutaneache utilizziamo in dermoriflessologia), al contrario, ci conduce dalla localizzazione del sintomo fisico all’evento psichico che lo ha generato.
Questo quadro oggettivorigoroso e scientifico delle cose, benchè supportato dalla Legge della Triplice corrispondenza che lega inscindibilmente pelle-emozione-organo consentendoci un discreto livello di precisione nella previsione dei sintomi e nell’analisi delle cause, non ci deve però fare perdere di vista quanto la soggettività della persona sia importante, infatti, i ricordiche influenzano la facoltà psichiche (della memoria conscia, nel caso preso in esame) e fisiche (del sistema uro-genitale) sono totalmente unici e dipendono dalla storia personale e da come questo vissuto è stato interpretato dal soggetto, nel “bene” e nel “male”.












Fonte










Dermoriflessologia ®: Le 5 Bilance del Benessere
€ 16

RIFLESSOLOGIA DELLA MEMORIA


Un manuale pratico che offre preziose chiavi di accesso al mondo dell'inconscio e della memoria, una guida arricchita da esperienze reali e da numerose illustrazioni. I fantasmi del passato (ricordi dolorosi, traumi, legami mai risolti) procurano sofferenza e limitano la piena espressione del nostro potenziale. Diventano dei blocchi energetici che ci tengono intrappolati al passato e condizionano le nostre scelte, rendendoci inconsapevoli del presente e impedendoci di riconoscere le opportunità che la vita ci porge in ogni istante. "Ricapitolare" la propria storia personale ci consente di attivare la liberazione da paure e condizionamenti, per diventare autori e protagonisti della nostra vita. Grazie alla potente tecnica della Cronoriflessologia potremo: Individuare le porte del tempo riflesse sul corpo; Rivisitare lo spazio-tempo in cui è accaduto; Qualcosa che ha lasciato un segno dentro di noi; Rielaborare il vissuto; Scaricare le cariche emozionali; Utilizzare in modo efficace la dinamica del ricordo; Sciogliere i legami con il passato; Individuare le placche delle età e le loro posizioni; Comprendere la riflessologia cutanea..


Riflessologia della Memoria
La più potente tecnica per liberarsi da paure e condizionamenti legati al passato
Voto medio su 2 recensioni: Da non perdere
€ 11.9

SCUDO ESAGONO (GRAFICO DI PROTEZIONE)








SCUDO ESAGONO (GRAFICO DI PROTEZIONE)
CELEBRE GRAFICO RADIONICO IDEATO DAI FRATELLI SERVRANX, STIMOLA I MECCANISMI INCONSCI RELATIVI ALLA DIFESA PSICHICA.

PROTEGGE DA QUALSIASI AGGRESSIONE DI TIPO MAGICO, MICROVIBRATORIO O PSICOLOGICO.
ESSO VI PROTEGGE DA OGNI AZIONE MALIGNA A DISTANZA.

POSIZIONANDO UN TESTIMONE AL CENTRO DEL GRAFICO (SULLA CROCE) PER 10 MINUTI SI HA UNA PROTEZIONE COSTANTE PER LE SUCCESSIVE 36 ORE.

CON L'"OROLOGIO RADIESTETICO" E' POSSIBILE VERIFICARE I TEMPI DI ESPOSIZIONE PER OTTENERE UNA PROTEZIONE PIU' EFFICACE.


Fonte

giovedì 19 novembre 2015

GRUM SCUDO DI PROTEZIONE










Questo potentissimo grafico radionico serve per una persona sola, cui offre per tutta la vita protezione definitiva contro ogni azione malefica. Porta fortuna e benessere e possiede inoltre la virtù di sviluppare la veggenza ed i poteri magici.

PER UTILIZZARLO E' SUFFICIENTE COLLOCARE NEL CENTRO DEL GRAFICO IL TESTIMONE  DELLA PERSONA DA PROTEGGERE.



Poche notizie sul web di questo grafico nessuna notizia di come nasce e di chi lo ha creato e le uniche fonti qui sotto i link

http://ecocreando.weebly.com/radionica.html

http://www.blomming.com/mm/essenthia/items/grum-a4-plastificato

mercoledì 18 novembre 2015

PSICHE, PERCHÉ PER LA STESSA MALATTIA ALCUNI GUARISCONO E ALTRI SI AGGRAVANO?


Perché di fronte alla stessa malattia alcuni si aggravano e altri guariscono?

Che cos’è la malattia? Il danno di un pezzo del nostro corpo-macchina o un messaggero che dall’intelligenza del corpo, dai cervelli del cuore e dell’intestino che dialogano con il cervello della testa, giunge a mostrarci, attraverso la biologia, il senso più profondo della nostra biografia e la necessità di una trasformazione?

La malattia fisica è il risultato finale di un processo che parte dal nucleo emotivo ed energetico della persona: da sempre concetti della medicina cinese e ayurvedica, queste sono le conclusioni a cui giungono oggi le neuroscienze e la medicina quantistica.

Le evidenze del potere che la psiche riveste nei processi di guarigione crescono e si moltiplicano: lo studio della neuroplasticità del sistema limbico e della corteccia prefrontale, la psiconeuroimmunologia, con gli studi sulla ricaduta che le emozioni hanno sul sistema immunitario, endocrino e nervoso e la fisica quantistica, con gli studi sorprendenti sul funzionamento energetico sotteso alla materia, hanno già trasformato profondamente la mente di molti, medici, ricercatori e pazienti.
L’atteggiamento riduzionista che periodicamente riappare, di fronte alle sfide che a tutt’oggi le malattie oncologiche, le patologie degenerative e autoimmuni e i disturbi mentali cronici ci pongono, di fronte al grado di conoscenza scientifica che abbiamo raggiunto, non può più essere adottato e la malattia deve essere ricollocata nella storia della persona che la vive e quindi in una rete psicofisica o unità psichesoma. Geni, ambiente, alimentazione, stress e stili di vita, ma anche traumi, emozioni e capacità di gestirle in resilienza sono fattori tutti interconnessi nei processi di malattia e guarigione.

La nostra biologia è dunque profondamente interconnessa con la nostra biografia e le biografie di chi ci ha preceduto in noi riflesse.

Ciò che viene comunemente definito “malattia” potrebbe allora trasformarsi in una straordinaria esperienza di crescita interiore e realizzazione: in questo senso dunque la mal-attia diviene ben-attia, ossia occasione di guarigione e i meccanismi con cui la malattia fa questa operazione in noi, oggi sono spiegabili, comprensibili in termini cellulari e biochimici.

Del resto in tutti i casi di guarigioni straordinarie, chi è guarito, anche da situazioni considerate incurabili o croniche, ha accolto la malattia come un messaggero di mutamento esistenziale.

Ha compreso come la propria storia psichica, emotiva, affettiva avesse lasciato una memoria nel corpo, che ne condizionava la fisiologia e come la comparsa del sintomo fosse l’estrema opportunità di comprendere e guarire.

La guarigione completa passa sempre per la cura delle ferite psichiche e il superamento dei blocchi emozionali, delle credenze limitanti, degli atteggiamenti autosabotanti, passa sempre per l’incontro con le emozioni represse e le immagini dell’inconscio.

Passa per l’espansione e la ristrutturazione della propria coscienza.

Ogni essere umano possiede il potenziale della guarigione. Tuttavia, il concetto di guarigione è molto diverso dal concetto di cura. Saper guarire significa infatti saper comprendere e maneggiare la propria unità psichesoma.

La diagnosi integrata, l’integrazione sinergica dei trattamenti, sono oggi realtà possibili e questo è davvero un momento gravido, di nuova medicina, per nuovi medici e nuovi pazienti che decidono di compiere assieme un profondo viaggio di grande consapevolezza, nel quale la malattia è un programma biologico intelligente. È un tentativo di guarire. Interpretarla, comprenderla, ripercorrerla a ritroso è la porta per la guarigione.

Erica Poli

domenica 15 novembre 2015

NEUROACUSTICA ; IL PROGRAMMA CONTRO L'IMPOTENZA



(Traduzione dal russo)
Questo programma normalizza e stimola una delle aree più importanti per gli uomini. Le frequenze scelte con cura aumentano la libido, normalizzando l'attività sessuale.
Non è un sostituto elettronico del Viagra!
Il suo principio d'azione è diverso: non stimola una rapida eccitazione sessuale ma normalizza la sfera sessuale, nel tempo.


Il ciclo degli ascolti deve durare almeno 6-8 settimane; il risultato sarà raggiunto con il tempo, non immediatamente.
Come funziona questo programma?
Stimolando e bilanciando le energie del primo chakra.
Ascoltate il programma SOLO con le cuffie (non auricolari) 1-3 volte al giorno, a qualsiasi ora delle giornata.
Elimina anche le paure e le ansie legate alla funzione sessuale.

Istruzioni

Assumete una posizione comoda, chiudete gli occhi, staccate il dialogo interiore e concentrate l'attenzione sul primo chakra (Muladhara). Già dopo alcuni minuti avvertirete un calore diffondersi in questa zona. In seguito si lavorerà con questa energia, indirizzandola e bilanciandola.
Immaginate questa energia riempire la zona degli organi genitali. Sta crescendo, eliminando tutte le paure e le incertezze, e purifica tutto ciò che si trova in quest'area. Dopo la fine dell'ascolto non vi abbandona, l'energia rimane nell'area degli organi genitali. Dopo ogni ascolto l'energia del primo chakra cresce sempre di più aumentando la vostra forza vitale e le energie sessuali.

Non si consiglia l'ascolto ai portatori dei pacemaker, ai malati di epilessia, ai ragazzi minori di 16 anni.

(Traduzione dal russo) di Olga Samarina
LA RADIONICA ESOTERICO-SCIENTIFICA RUSSA

sabato 14 novembre 2015

Come usare gli olii essenziali


Io consiglio:
L’uso con la lampada per aromi va benissimo ma è molto caro perché gli olii si consumano rapidamente.
Nel fazzoletto si spende molto meno ed è molto comodo.


Per via interna il principio è:

Esempio se voglio fare una diluizione in TM al 3% che mi sembra la migliore
perché meno aggressiva: ogni 97 gocce di TM aggiungo 3 gocce di olio essenziale .
Al 6% ogni 94 gocce di TM aggiungo 6 gocce di olio essenziale .
Miscelare bene dopo !!!!

DILUIZIONE 3% IN 50 ML DI TM:
IN pratica una TM da 50 ml (Fitomedical)contiene circa 357 gocce – quindi stando ai calcoli iniziali per diluire un olio essenziale al 3% all’interno della TM ci vanno:
11 – 12 gocce di olio essenziale .(anche meno 6 – 7).
Ma se voglio la diluizione più potente quindi al 6% in 50 ml di TM ci andranno: 20 o 22 gocce
di olio essenziale (praticamente il doppio rispetto alla diluizione del 3%!
Quindi per riassumere in 50 ml di Tm diluizione al 3% aggiungo 10 gocce di olio essenziale!
Per una diluizione al 6% (più potente) in una Tm d a 50 ml aggiungo 20 gocce di olio essenziale !
NB LE TM MIGLIORI SONO DELLA FITOMEDICAL E SONO DI 50 ML !!

Come usare un olio essenziale La respirazione profonda
Depositando una o due gocce nel palmo delle mani e frizionandole bene fra loro, allo scopo di riscaldare l'essenza e respirarne profondamente l'aroma, sarò possibile aprire la porta del nostro organismo ai principi attivi degli oli essenziale che, attraverso le mucose nasali, entreranno nel nostro corpo
Il bagno
Poche decine di gocce nel bagno caldo permettono l'assunzione degli oli in modo delicato e piacevole.
La diffusione nell'aria
Grazie ad un semplice calorifero, a pratici diffusori o semplicemente con il filtro di un condizionatore sarà possibile diffondere nell'ambiente l'aroma scelto, al fine di permetterne il dialogo con il nostro corpo e la nostra psiche.
Inalazioni
L'inalazione controllata potrà rivelarsi una semplice ed efficacissima alternativa. Con fazzoletto o suffumigi - pentolone .
Compresse ed impacchi
Compresse ed impacchi specifici permetteranno la risoluzione di problemi locali ostinati.
Pediluvi
Rinfrescanti e corroboranti pediluvi permetteranno agli oli di penetrare da una delle parti più sensibili e stimolabili del nostro corpo, i piedi.
Il massaggio
Ogni olio essenziale può venire spalmato puro sulla pelle raggiungendo, in breve Tempo, la circolazione sanguina ed apportando al nostro corpo gli straordinari effetti riequilibranti dei suoi principi attivi. La sua diluizione in un olio vettore ne facilita il massaggio su tutto il corpo

Felipe Guerra 

Olio essenziale Eucalipto
Decongestionante sfiamma e calma l'irritazione delle mucose nasali, fluidifica il catarro su cui ha un’azione espettorante, cioè facilita l’espulsione del muco. In aromaterapia è utilizzato per le inalazioni, in caso di raffreddore, mal di testa causato da sinusite, rinite e tosse.

Eucalipto - Olio Essenziale
Antisettico, decongestionante e antibatterico - 100% naturale
€ 9

La Tintura Madre

La Tintura Madre è un rimedio erboristico, molto diffuso inFitoterapia, che permette di racchiudere in una forma liquida le proprietà curative delle piante, di conservarle a lungo, facilitare l'assorbimento dei principi attivi e migliorare la comodità di utilizzo. 
Vi proponiamo una selezione di tinture madri più utilizzate in fitoterapia, con descrizione dettagliata delle proprietàcaratteristiche botaniche della pianta, da cui si estrae, informazioni sulla parte utilizzata in cui si trovano i principi attivi, il tempo balsamico per la raccolta, l'impiego terapeutico e la procedura di preparazione. .

Cosa s'intende per tintura madre

La tintura madre (TM) è una estrazione idroalcolica, ottenuta permacerazione a freddo di materiale vegetale fresco, in una soluzione di acqua e alcol. Questa preparazione rappresenta il punto di partenza di altri preparati erboristici e galenici: per questa ragione è chiamata “madre” e può essere ricavata da tutte le erbe e piante officinali.
Le tinture madri sono utilizzate in fitoterapia per la cura di diversi disturbi e si ottengono lasciando macerare lentamente a freddo, la parte comunemente utilizzata (foglie, fiori, radici, cortecce, semi, resine), in modo da estrarre e conservare le sue proprietà. Perciò daogni specie vegetale si può ottenere una specifica tintura madre, con le stesse attività della parte vegetale utilizzata. 
Queste soluzioni idroalcoliche hanno una maggiore concentrazione di principi attivi, rispetto alla tisane, in quanto con l'infusione o il decotto, in cui il solvente è l'acqua, si estraggono solo i principi attivi idrosolubili. Infatti, grazie alle proprietà estrattive dell’alcol, si possono ricavare anche quei principi attivi non solubili in acqua, come ad esempio gli olii essenziali. 

LEGGI ANCHE L'ERBORISTA E IL POTERE CURATIVO DELLE PIANTE


Effetti e proprietà della tintura madre

La tintura madre non è un prodotto omeopatico, ma è un estrattodi tipo erboristico, in quanto contiene inalterato il fitocomplessodella pianta, cioè l'insieme dei suoi principi attivi. Gli effetti cambiano in relazione alla pianta che è stata utilizzata per la preparazione, perché le proprietà e le indicazioni d'uso sono le stesse della specie vegetale da cui deriva. 
Trattandosi di una tipo di estrazione liquida, l'assorbimento da parte dell'organismo è pressoché immediato e per questo motivo tutte le principali piante sono presenti sotto questa forma.

Droga e tempo balsamico 

La "droga" è la parte di pianta in cui risiedono i principi attivi, che le conferiscono le attività terapeutiche. Il concetto di droga è stato purtroppo alterato negativamente ai nostri giorni, per cui nell'accezione comune s'intende la sostanza stupefacente; mentre in fitoterapia designa la materia prima utilizzata nelle preparazioni erboristiche.  
La tintura madre possiede l'azione sinergica dei principi attivi che concorrono ad ottenere un determinato effetto. Le principali droghe possono quindi essere rappresentate da: pianta intera (radici, fusto e foglie), parte aerea (fusto e foglie), radici;foglie, fiorisemi, frutti, cortecciaresine
La presenza e la concentrazione di principi attivi in una droga dipende dalla fase vegetativa della pianta, perciò la raccolta delle piante deve essere effettuata in base alla specie, al suo ciclo vegetativo (periodo in cui la pianta cresce, si riproduce, matura e va in stato di riposo) e della parte che ci occorre. Per questa ragione la droga viene raccolta in un periodo ben preciso detto "tempo balsamico". Nella maggior parte dei casi se la droga è costituita dafoglie o fiori, il periodo migliore per la raccolta coincide normalmente nel momento della fioritura (meglio all’inizio); quando invece la droga corrisponde alle radici o rizomi bisogna approfittare del periodo di riposo vegetativo, che di solito avviene nel periodo invernale

Preparazione

Dopo aver scelto la droga e averla raccolta nel suo preciso tempo balsamico, bisogna metterla a macerare, ancora fresca, nel solvente. Nelle tinture madri il solvente, come abbiamo detto, è costituito dall'alcool, opportunamente ridotto di gradazione, mediante una una tabella che riporta i parametri di diluizione, in modo da abbassare il volume alcolico al grado desiderato. La gradazione media utilizzata per la soluzione idroalcolica è di 50 gradi ( 50% di alcool e 50% di acqua in volume ) con variazioni, a seconda del tipo di droga e del principio attivo, da 20 gradi ( 20% di alcool in volume ) a 80 gradi ( 80%).  
Si utilizza alcol alimentare puro a 95°(quello per la preparazione dei liquori), e si mescola con acqua distillata fino ad arrivare allagradazione opportuna per la droga, su cui si interviene: foglie, radici, cortecce, semi hanno una consistenza e tessuti differenti, per cui di volta in volta servirà una gradazione più o meno alta. 
Esistono vari metodi di estrazione, ma generalmente nella preparazione delle tinture madri si usa un dosaggio 10:1 (o 5:1), cioé10 parti di soluzione idroalcolica per una parte di droga; perciò in un rapporto 10 a 1 si misceleranno 100 grammi di soluzione con 10 grammi di droga. Si lascia poi a macerare a freddo per almeno 3 settimane, provvedendo ad agitare regolarmente, in un vaso di vetro al buio. Dopo circa 21 giorni, il macerato così ottenuto viene sottoposto prima a filtraggio, poi attraverso la procedura dispremitura viene posto a riposo per almeno due giorni, in un luogo completamente al buio, al riparo dalla luce diretta.
L'operazione è condotta in modo tale da ottenere una quantità in peso di tintura madre dieci volte maggiore del peso della pianta fresca disidratata (1:10). Attraverso tale procedimento si estraggono perciò i principi attivi, eliminando dalla droga i componenti indesiderati e ottenendo una forma più pratica e stabile.
In Italia, per la vendita al pubblico, la produzione di tinture madri è consentita unicamente alle Officine Farmaceutiche, appositamente autorizzate, che si impegnano a rispettare rigorosamente le Norme per la buona fabbricazione e per il Controllo di qualità, richieste dalla Farmacopea Ufficiale.

Le tinture madri e il loro utilizzo

L’assunzione delle tinture madri, per la loro forma liquida, risulta innanzitutto di assorbimento immediato, rispetto alle compresse o capsule. Vanno prese in gocce (dalle 20 fino a 120 gocce al giorno),diluite in mezzo bicchiere d’acqua e bevute generalmente lontano dai pasti. Tuttavia la posologia e il momento di assunzione dipendono dall’attività terapeutica della pianta prescelta, mentre il periodo di impiego consigliato è circa di 2 mesi.

In collaborazione con Erboristeria del Pigneto

venerdì 13 novembre 2015

Topinambur, gustoso tubero per dimagrire e digerire meglio


topinambur, margherita giallaIl topinambur – Helianthus Tuberosus – è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Compositae, di origini americane (più precisamente del Canada), arrivata in Europa nei primi anni del 1600.Fiorisce alla fine dell’estate ed è caratterizzata da fiori giallo oro simili alla margherita gialla. La parte commestibile sono i suoi bulbi,  i caratteristici tuberi. In commercio si trovano due varietà di topinambur: la varietà “bianca precoce” che si trova in commercio da fine agosto e la più nota varietà bordeaux che possiamo acquistare da ottobre fino ad inizio primavera.

Il sapore del Topinambur

Per quanto sia difficile descrivere a parole un sapore, è opinione diffusa assimilare il gusto del topinambur ad un mix di patata ecarciofo, da cui i diversi nomi popolari con cui viene indicato questo tubero (leggi al paragrafo Curiosità).

Proprietà benefiche del Topinambur

Il topinambur ha molte proprietà salutari, in strema sintesi possiamo dire che favorisce il senso di sazietà, è diuretico ed aiuta a tenere sotto controllo la glicemia. La sua apparente affinità con la patata non farebbe pensare al fatto che il topinambur è un alimento indicato a chi vuole perdere peso ed allo stesso tempo svolgere un’ opera di pulizia nei confronti dell’intestino;  infatti il topinambur è poco calorico, è ricco di fibre e contiene l’inulina,  una molecola nutritiva dalle eccellenti proprietà che favorisce la digestione, riduce la formazione di gas a livello intestinale e riequilibra la flora intestinale. È una sostanza molto simile all’amido anche se costituita chimicamente da fruttosio e non da glucosio (per questo motivo può essere consumato, con moderazione, anche da chi soffre di diabete).
Se avete problemi di sovrappeso oppure obesità derivati da un forte appetito, vi consigliamo di bere molta acqua prima di cibarvi di topinambur: l’unione dell’inulina con l’acqua infatti conferisce unsenso di sazietà che si protrae per un buon lasso di tempo riducendo, di conseguenza, l’appetito e la tentazione di ingerire nuove calorie.
Nel topinambur sono presenti in quantità due aminoacidi, l’arginina e la colina: il primo è un immunostimolante, capace di proteggere l’organismo e i tessuti, di rigenerare il fegato e, in particolare, favorisce il rimarginarsi delle ferite. Il secondo protegge le cellule dai danni dell’ossidazione e svolge un’azione protettiva contro le patologie cardiovascolari (fonte Riza). E’ dunque  un alimento consigliato nella dieta dei bambini, degli anziani ed alle persone convalescenti.

Meno zuccheri e colesterolo

Una proprietà interessante del topinambur è quella di diminuire l’assorbimento degli zuccheri e del colesterolo da parte dell’intestino; ecco perché è molto indicato per i soggetti diabeticie per prevenire i bruschi sbalzi della glicemia dopo i pasti. Anche chi soffre di alti livelli di colesterolo può trarre benefici da queste proprietà del topinambur che ne rallenta l’assorbimento a livello dell’intestino. Chi soffre di stitichezza può trovare benefici  aggiungendo della farina di topinambur ad altre farine nella preparazione di pietanze , nella misura del 10-15%.

Vitamine e minerali

Il topinambur ha un basso contenuto calorico ed è costituito per l’80% da acqua, carboidrati (inulina), fibre e proteine. E’ inoltre una discreta fonte di vitamine, in particolare vitamina A e alcune delle vitamine appartenenti al gruppo B, vitamina H, e di minerali ( tra cui ferro, fosforo, magnesio, potassio, silicio).
La vitamina A contenuta nel topinambur è utile alle funzioni delle vista, mentre le vitamine B sono  utili in caso di spossatezza fisica, anemia, stress; l’arginina, invece, svolge azione benefica nei confronti del fegato e favorisce la cicatrizzazione delle ferite.

Curiosità

  • Tra i tanti nomi del topinambur troviamo “tartufo di canna”, “carciofo di Gerusalemme”, “patata del Canada”, “pera di terra” e anche “patata americana”, grazie alla somiglianza della sua consistenza con quella delle patate.
  • L’inulina contenuta nel topinambur, classificata tra i carboidrati indisponibili, gli fornisce il tipico sapore dolciastro.
  • Interessante l’etimologia del suo nome scientifico Helianthus: da helios, sole, e anthos, fiore [per indicare la propensione dei fiori a protendersi verso il sole).

Come gustare il topinambur

Visto il suo sapore gradevole è consigliabile  consumarlo crudo per conservare  intatte tutte le sue proprietà nutrizionali. Tuttavia una cottura al vapore è una buona alternativa. Come ingrediente di ricette il topinambur si adatta benissimo alla preparazione di risotti. Riepilogando quindi il topinambur può essere consumato:
  • Crudo, tagliato crudo nell’insalata, o conditi con olio, limone, e sale e prezzemolo (il limone potenzia l’azione dell’inulina)
  • Cotto: spellato, cotto al vapore per 10 minuti
  • Risotto al topinambur
  • Fritto come le patate
  • Sotto forma di farina, in aggiunta ad altre farine, con o senza glutine
  • In purea (crema spalmabile)


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