... Non Solo Cromopuntura

giovedì 31 luglio 2014

Meccanica emotiva: perchè le emozioni possono fare male





Gurdjeff era uno stronzo, questo è pacifico, ma i suoi insegnamenti avevano molto senso. In particolare parliamo oggi del concetto di “centro”. Occorre fare un po’ di sforzo mentale, un po’ di lavoro, ma alla fine tutto è molto chiaro.

Incominciamo in modo molto sintetico da cosa ci dice la “teoria”. Nell’uomo i vari processi trovano un punto di coordinamento in appositi centri. Esistono un centro intellettivo, uno emotivo, uno motore. Poi ne esistono altri, quello istintivo, quello sessuale etc. etc. Ma i primi tre, sono davvero principali nell’uomo come è oggi.


Partiamo dal centro motore: osservarlo non è difficile; basta imparare un movimento che non conosciamo. Andare in bicicletta, ad esempio. All’inizio sembra impossibile, poi divente più semplice, fino a che, ad un certo punto… succede una specie di miracolo e noi diventiamo capaci di andare in bici, cosa che non dimentichiamo più.

Come accade questo? Semplice: il nostro centro intellettivo analizza il movimento e cerca di riprodurlo. Ad ogni tentativo, quello che facciamo viene “registrato” in quello che potremmo chiamare centro motore (la localizzazione fisica esiste, ma non è scopo di questo post). Ad un certo punto il centro motore prende in mano la situazione; ha, per così dire, “capito come si fa”. Da quel momento in poi, la complessa serie di movimenti necessari a stare in sella non deve più passare per la corteccia cerebrale: è diventata automatica. Il centro motore, in altre parole, è stato programmato e, per molto tempo, non dimenticherà più questa sequenza, riproponendola pari pari tutte le volte che si presenterà l’occasione. Questo meccanismo è alla base di tutte le scienze fisiche, come ad esempio, la danza, le arti marziali, lo sci e tante altre attività fisiche che richiedono un’automatizzazione del movimento come la guida di un auto o di una moto. Anche l’atto del camminare, prima conquista motoria di una importanza fondamentale nel bambino, è a carico del centro motore.


Per quanto incredibile possa sembrare, esistono centri analoghi che gestiscono i nostri processi intellettivi ed emotivi. Anche il pensiero viene “educato” (anche se sarebbe meglio dire “condizionato”) e lo stesso vale per le emozioni. Osservare gli eventi che includono questi due centri diventa un po’ più complesso e richiede una certa capacità di distacco e sincerità nei confronti di noi stessi. Ad esempio, avete notato come una canzone può produrre sempre la stessa emozione? Oppure come sia quasi automatico l’insorgere delle stesse emozioni di fronte agli stessi stimoli? Oltre alla questione di risposta automatica insita nella mancanza di consapevolezza dell’essere umano, vi è proprio il meccanismo di funzionamento dei centri implicati.

Quello che però molto spesso non si sa è che ogni centro, è a sua volta dotato di tre “componenti” che rispecchiano la struttura generale. Nel centro motore troveranno quindi posto un centro “intellettivo”, uno “emotivo” ed uno “motorio” vero e proprio.

Lo stesso vale per il centro emotivo.

La prima conseguenza di questo è che le emozioni hanno una loro componente “motoria” ed una “intellettiva”.
Ad esempio, quando proviamo un’emozione negativa come la rabbia, e non la esprimiamo nel modo corretto, quell’emozione (la rabbia) si troverà comunque ad essere nata ma a non aver trovato il suo corretto canale espressivo. Sceglierà quindi (e qui entra la componente motoria del centro emotivo) il percorso che offre meno resistenza. Tipicamente, andrà ad infilarsi in un organo bersaglio (ad esempio: il fegato), generando un danno più o meno esteso, più o meno grave, in quell’organo che ne è diventato il bersaglio per errore.

Il problema è che così facendo, quell’emozione ha creato un precedente. Ha, per così dire, aperto una strada sbagliata per l’energia emotiva. Questa strada, con il reiterarsi dell’errore, diventerà sempre più definita, sempre più chiara, ma, quello che è il maggior danno, sempre più facile da seguire rispetto a quella corretta. E’ la componente motoria del centro emotivo che determina questa evoluzione errata, allo stesso modo in cui un atto meccanico ripetuto, a lungo andare diventa automatico.

Il risultato, in questo caso, è che a furia di reprimere un sentimento potente, positivo o negativo che sia, si finisce per generare una maggior facilità di quell’emozione a fluire nella direzione sbagliata. Ad un certo punto questa direzione risulterà così semplice da prendere che le emozioni di quel tipo prenderanno sempre quella (sbagliata) anziché comportarsi come dovrebbero.


Ecco perchè chi ha un problema di fegato dovuto alla facilità di incazzatura tenderà ad acuirlo sempre più. Ed ecco perchè i problemi fisici derivanti da un’errata disposizone emotiva, ad un certo punto sembrano conoscere una sorta di “impennata”: perchè non siamo più in grado, anche volendo, di far prendere la strada giusta alle nostre emozioni.

A quel punto occorre un grosso lavoro di rieducazione al contrario: bisognerà cioè intervenire volontariamente nell’espressione emotiva, in modo da “riprogrammare” la componente motoria del centro emotivo ed eliminare così la via di minor resistenza profondamente errata che la nostra psiche ha generato.

Siamo abituati a non manifestare mai la nostra rabbia? Bene, cominciamo a farlo. Un suggerimento viene ad esempio da Osho, che suggerisce di prendere un oggetto (ad esempio un cuscino) e, una volta che ci troviamo da soli, iniziare a sfogare su di esso la nostra incazzatura. Ma farlo veramente, vivendola appieno, esprimendola a voce alta, anche gridando, prendendo a botte il cuscino… è un modo.

Anche parlare da soli può servire: vocalizzare i propri pensieri derivanti da qualcosa che ci ha fatto incazzare è molto importante; farlo fino a che non ci accorgiamo che stiamo recitando, che quel pensiero ha perso la sua forza è un modo per evitare che quello stesso pensiero trovi il modo di infilarsi in un organo così a fondo da danneggiarlo.

Impariamo che non siamo le nostre emozioni, così come non siamo i nostri pensieri e nemmeno le nostre azioni.

Noi siamo noi.

Il resto è un effetto di noi.
http://www.francescoamato.com/blog/2013/12/09/meccanica-emotiva-perche-le-emozioni-possono-fare-male/


http://compressamente.blogspot.it/2014/07/meccanica-emotiva-perche-le-emozioni.html

Il sigillo di Salomone

Dinamizzatore di grande potenza
Grafico radionico di grandissima potenza che non conosce ostacoli quando il
suo utilizzo è giustificato. Si tratta di un dinamizzatore universale che consente
di aumentare il vostro potenziale d’energia. È bene, tuttavia, adoperarlo con
molta cautela. Questo grafico radionico è un disegno attivo che serve a fornire
le energie che occorrono agli esseri umani.
I tre cerchi che lo cingono tutt’intorno rafforzano ancor di più la potenza del
sigillo e bloccano gli influssi nocivi. Sia che voi siate in buona salute sia che
non lo siate affatto, il risultato sarà assolutamente identico: sottoponendovi
ai raggi benefici del nostro grafico vedrete il vostro potenziale d’energia
ampiamente aumentato nel giro di pochissimo tempo. Prima di qualunque
emissione radionica, è importante orientare questo grafico indirizzando il
vertice superiore del triangolo bianco verso il nord magnetico. Per far questo,
prendete una bussola e ponetela al centro del grafico. Con entrambe le mani,
fate girare tutto assieme fino a che il vertice del triangolo bianco non vada a
coincidere con l’immaginaria linea di prolungamento dell’ago della bussola.
Il vostro grafico sarà in questo caso correttamente orientato, dal momento che
l’ago della bussola indica senza tema d’errore il nord magnetico.
Questo grafico entra in azione dopo che avrete collocato il campione del
soggetto al centro del disegno.
Può anche essere utilizzato in un altro modo. Invece di collocare il campione
del soggetto al centro del grafico, sistematevi un bicchiere d’acqua non
gassata oppure un bicchiere di succo di frutta o ancora qualunque altro tipo di
alimento a vostra scelta; alimento che voi assimilerete immediatamente dopo
che l’avrete caricato di energia per mezzo del sigillo di Salomone.
Quale che sia il modo in cui andrete a far uso di questo grafico, è assolutamente
essenziale verificare attraverso il pendolo, sia l’opportunità che una carica
venga effettuata, sia la sua durata.
Formulate la seguente domanda: “Quanto tempo devo lasciare in carica il
campione del soggetto “oppure” il mio bicchiere d’acqua non gassata?”
Indicherà precisamente una cifra tra 1 e 60. Questa cifra sarà la durata espressa
in minuti che si dovrà osservare perché si possa ottenere una carica massima
che sia esente da qualsiasi rischio per dinamizzare convenientemente il vostro
organismo nel corso delle 24 ore.
Qualsiasi superamento della carica può provocare dei disturbi, come ad
esempio un eccessivo nervosismo. Questo può impedirvi di dormire oppure

di concentrarvi sul vostro lavoro.





























Centro di Ricerca
Bioenergetica e Radionica
G. LAKHOVSKY

I ricordi più remoti


Il primo fatto che mi ha colpito nelle mie ricerche sulla stimolazione della
linea assiale di un dito indice, linea delle cui meraviglie sono specialmente
entusiasta, non so per qual predilezione, consiste nella lontananza del
ricordo, che, per regola generale, riguarda i primi anni di vita (infanzia e
fanciullezza). Molte volte, infatti, la scena che si presentava, fulminea
impensata e inaspettata agli occhi della mente del soggetto, con dettagli
particolareggiati e con quadri precisi, poté venir documentata e localizzata
nel tempo remoto soltanto attraverso la testimonianza dei familiari.
Questo solo dice, più che ricordi, sono riviviscenze vere e proprie di un
momento fuggitivo della nostra vita trascorsa, sono clichés del passato sono
quadri istantanei che si ripresentano con le loro minime particolarità, come
se fossero stati fissati da una lastra fotografica o come se un bagliore
fulmineo l'illuminasse per un attimo nel loro mondo tenebroso.
Nella sua prima monografia, Calligaris ha già ricordato le principali

distinzioni che si possono fare fra queste riviviscenze ed il semplice
ravvivamento della memoria, cioè il comune ricordo, ed insiste qui, soltanto
sopra alcuni fatti fondamentali:
I. Il riflesso ipermnesico o cutaneo-mnesico, suscitato dalla carica
adeguata, cioè leggera, della linea o della banda assiale di un dito indice, è
istantaneo e in tutti gli esperimenti non si scarica già quando si direbbe che
il soggetto va rivangando il passato e ricercando ricordi, ma invece in un
istante in cui egli è distratto. Ciò dimostra l'evocazione automatica del
ricordo, che può avvenire, notate bene, anche mentre la mente del soggetto
è occupata in altri lavori, per es. mentr'egli sta leggendo la pagina di un
libro o un foglio di giornale.
II. Molte volte il ricordo, come disse, è così lontano e illumina un quadro
così speciale che il soggetto resta perplesso come davanti ad un fenomeno
allucinatorio, e per provare la veridicità dell'immagine presentatasi sul suo
orizzonte mentale ha bisogno delle testimonianze dei familiari.
III. La prova del sogno (ved. più avanti), fatta per dimostrare che così la
carica di questa portentosa linea assiale del dito indice, come la
compressione leggera degli organi genitali praticate per qualche tempo
nella notte, prima del sonno, richiamano un sogno con ricordi lontani, ci
porta l'ultima e inequivocabile conferma.

“ Sì: la linea assiale del secondo dito delle mani e dei piedi, come, per
altra via, gli organi sessuali, sono in diretto rapporto con la memoria, la
prova delle corrispondenze cutaneo-viscerali è fatta, e la dimostrazione
delle equazioni viscerali del pensiero umano data”. (Calligaris)

Fonte
indice dei ricordi
Claudio Salvatore Letterato
























Cromopuntura

trattare la linea dei ricordi mano sx e piede sx 
linea antagonista della linea dell'oblio
abbinare ellisse del dolore..

1) stimolare la linea con punta piatta rossa 
2) ora usare punta piramidale  passare 4,5 volte linea assiale centrale 
3) punto placca della linea 1 minuto

Colore ROSSO

indicazioni;
per chi ha problemi nel ricordare le cose, alzheimer fase iniziale, problemi di stomaco e apparato digerente
porta alla luce cio' che è nescosto, consapevolezza

Antar Raja

mercoledì 30 luglio 2014

L’uso del testimone


È molto difficile trovare la connessione tra il campione di capelli e lo stato
corrente di salute del paziente. Ci sono tre domande basilari che noi medici
radionici regolarmente sentiamo, persino da pazienti di vecchia data che
hanno sperimentato l’efficacia del sistema della radionica e della terapia su
se stessi, che sono:

Come si può analizzare una malattia e prescriverne i rimedi da un
campione di capelli?
Che cosa succede se i capelli sono tinti?
Perché non ha bisogno di un nuovo campione di capelli ogni volta che
deve analizzare la mia salute?
E come può curarmi quando mi trovo molto lontano?

Per rispondere a queste e altre domande, iniziamo a guardare a ciò che
normalmente succede in una consultazione radionica e nel corso della terapia.
I pazienti portano un campione di capelli, normalmente in una piccola busta.
Alcune ciocche di capelli possono essere tagliate dalla testa e messe tra due
etichette adesive, con il nome del paziente scritto su un lato. Questo campione
è proprio il testimone biologico e simboleggia la richiesta del paziente per
la terapia. Il paziente completa un questionario su un caso tipo. (Avremo
l’occasione di affrontare in dettaglio il problema nel capitolo 5).
L’aspetto più importante del campione è che fornisce ciò che noi chiamiamo
in radionica “un DNA nascosto” (o copia cianografica) della vita del paziente.
Il medico radionico usa il campione dei capelli per trovare una connessione
tra le informazioni, simbolicamente per creare un “legame del pensiero” tra
la mente del medico e la mente del paziente. Tale procedimento avviene se
durante l’analisi del subconscio o della mente creativa degli umani e degli
animali, il medico è consapevole di tutto ciò che si manifesta nel corpo del
paziente. La ciocca di capelli è materia vivente nonostante viene spesso
considerata morta. Il suo tasso di decadimento è minimo e la sua struttura
atomica è abbastanza stabile, infatti i capelli sono spesso trovati praticamente

intatti su corpi mummificati migliaia d’anni fa. Ed io ho campioni di capelli
 di pazienti sottomessi alla mia analisi trenta anni fa circa, da cui posso fare
valutazioni del loro attuale stato di salute, se richiesto.
Quest’ultima affermazione probabilmente suscita una domanda comune
nella vostra mente: come può un vecchio campione essere collegato al
presente stato di salute di un paziente? Questa è la parte più profonda e più
interessante della radionica che permette ai medici di raccogliere informazioni
dal campione per valutazioni della salute; ed inoltre, il medico può usare
il campione per trasmettere energie terapeutiche al paziente a prescindere
dall’età del campione usato. Tempo e spazio non sono importanti in radionica
e tale principio è un ostacolo poiché i pazienti non accettano facilmente il
concetto completo di terapia a distanza ed esitano a contattare il medico.
Durante l’applicazione della radionica ci deve essere un legame diretto tra il
medico e il paziente. Il paziente volutamente deve permettere al medico di
raccogliere le informazioni necessarie. Una delle poche eccezioni a questa
regola sono alcune consultazioni sostitutive (per esempio, quando una madre
 chiede aiuto per il suo bambino o per un parente malato, con il permesso
di un membro della famiglia o di un amico). L’altra eccezione è quando il
 proprietario di un animale sottomette all’analisi il campione dell’animale
malato; la connessione può essere stabilita tra il campione dei capelli
dell’animale, il proprietario dell’animale ed il medico.
Questo legame, connessione di pensiero o catena di pensiero, va al di là del
tempo e dello spazio e risiede all’interno del regno della teoria quantica.
Per capire cosa significa abbiamo bisogno di imparare qualcosa in più sullo
studio dei fisici della particella - studio che ha rovesciato molte delle nostre
teorie sulla natura della realtà.

Fonte..Keith Mason
Traduzione del Dr. Antongiulio Cutolo - Da “Manuale di Radionica”

L’uso del testimone
Il testimone ha il compito di aiutare l’operatore a focalizzare l’attenzione sull’obiettivo della sua ricerca
quando l’oggetto della ricerca non può essere presente.
I più comuni tipi di testimone sono:

• Testimone biologico, l’ideale, è costituito dal sangue, peli, capelli, secrezioni varie sia di persone che di animali ma anche fiale di campioni biologici di malattie, parti di organi, ecc.
• Testimone energetico, cioè una fotografia, in uno scritto, una firma, impronte digitali, ecc. Va valorizzato ponendolo sul decagono.
• Testimone naturale cioè sostanza presente in natura come terra, acqua, un certo minerale, un pezzo di roccia, ecc
• Testimone artificiale può essere il dato anagrafico personale, il grafico dell’oroscopo di nascita, una pianta di un terreno, una mappa, una mappa catastale. Va valorizzato.
• Testimone per impregnazione energetica sono oggetti appartenuti alla persona o all’animale e significativi come l’orologio, una catenina,un collare, ecc
• Testimone vibrazionale cioè la visualizzazione da parte dell’operatore del soggetto della ricerca.
• Testimone per impregnazione mentale si fa poggiando un foglietto di carta bianca o un rettangolo di alluminio 1,5 x 4 sul terzo occhio per 30 secondi mentre si visualizza l’oggetto della ricerca.
Per effettuare la ricerca si tiene il testimone in una mano e il pendolo nell’altra e si pongono le domande necessarie.
Il testimone può essere inserito nel pendolo se questo è predisposto per tale funzione. Deve essere cavo.

Fonte
RADIESTESIA E RADIONICA
Di
Paolo Modenato

VALORIZZATORE MULTIPLO


Mettere una boccetta contenente acqua sulla lettera A e il nome scritto di
una qualsiasi cura su un cartoncino, (valorizzata 10 minuti nel decagono) sulla
lettera B.
Lasciare il tutto per 1 ora dopodichè la boccetta contenente l’acqua avrà la
stessa energia della cura voluta...

L’acqua può essere assunta come medicinale.








































Centro di Ricerca
Bioenergetica e Radionica
G. LAKHOVSKY

PROTEZIONE DI APOLLONIUS


Potentissimo circuito ad Onde di forma da porre in funzione per soli 10 minuti
ogni 2 giorni, orientato a Nord.
Elimina radicalmente e definitivamente qualunque influenza negativa
impregni un uomo (agressione psichica, magia nera, invidia, malocchio,
auto-malocchio provocato per autosuggestione, ecc.)
Il circuito si divide in due spire concentriche.
Quella superiore serve per annullare il maleficio e al di sopra non bisogna
appoggiarvi nulla.
La foto della vittima del maleficio va posta, invece, sulle spire inferiori e lì
va lasciata per 10 minuti ogni 2 giorni (ripetere più volte, verificare con il
pendolino).

Questo circuito ha dato sempre risultati straordinari e definitivi.








































Centro di Ricerca
Bioenergetica e Radionica
G. LAKHOVSKY




lunedì 28 luglio 2014

SCHEMA TRIANGOLO DEPURATORE

 Questo schema è creato secondo il potente simbolismo del triangolo, ed ha la
capacità di depurare ed allontanare le energie congeste dalla persona, siano
esse di carattere fisico od emozionale.
 Sebbene uno schema simile venga utilizzato per curare espressamente le
affezioni epatiche, ho creduto opportuno inserirne uno che potesse servire
non soltanto per questo preciso scopo, ma anche per purificare qualsiasi
 organo od apparato. Ponendovi al centro la foto od altro testimone della
persona, si ottiene un effetto depurativo a più livelli, anche se la cosa
migliore è preparare un rimedio posando sullo schema un bicchiere d’acqua
e lasciandolo in carica per circa 30/50 minuti. L’acqua così energizzata può
 essere bevuta (preferibilmente prima dei pasti principali), oppure utilizzata
per fare impacchi sulla parte corporea che presenta la problematica (ad
esempio si può usare per lavarsi in caso di sfoghi cutanei). Nel caso si stiano
già assumendo drenanti di vario genere come il tarassaco, la bardana, l’ortica,
la fumaria etc, si può potenziarne l’effetto caricando i vari rimedi su questo
grafico: la cura risulterà sicuramente più rapida ed efficace!



Centro di Ricerca
Bioenergetica e Radionica
G. LAKHOVSKY

Circuito oscillante


Questo particolare schema radionico basa il suo funzionamento sul principio
dei circuiti oscillanti del Lakhovsky, fisico e biologo di origine russa che visse
in Francia e che, negli anni 1920-30, fece numerosi esperimenti con essi.
I suoi circuiti consistevano in una spirale aperta, solitamente in rame, che
veniva rivolta verso il Nord e serviva a convogliare energia benefica a
persone, animali e piante.
L’idea non era nuova, giacché nell’antichità era uso portare a scopo terapeutico
proprio dei monili in rame a forma di spirale, sia ai polsi, sia alle caviglie.
II circuito bidimensionale qui proposto consiste in molteplici tracce oscillanti
concentriche con l’apertura orientata a Nord, ad eccezione di quella centrale
che è sistemata al contrario.
Serve per schermare e potenziare, ed anche per trasferire i rimedi a distanza.
I testimoni della persona e dell’eventuale rimedio (anche un foglietto
esplicativo riguardante quello che voglio ottenere, lo è. La frase deve essere
sempre positiva) vanno posti al centro del circuito.
N.B. - Se lo spazio è limitato, il testimone rimedio va posto sempre su quello
della persona cui e destinato.
II tempo d’esposizione è di circa 15 minuti per volta, poiché l’effetto del
grafico è molto potente. È altresì possibile utilizzarlo due volte nello stesso
giorno, di mattino e nel pomeriggio o la sera. Chiedere con il pendolo la
durata esatta dell’emissione ed il tempo d’utilizzo in giorni.

Centro di Ricerca
Bioenergetica e Radionica
G. LAKHOVSKY






domenica 27 luglio 2014

QUALI MALATTIE SI CURANO CON L’APPARECCHIO DI LAKHOVSKY
















La terapia mediante onde elettromagnetiche

Se non è più lecito oggi irridere a certi ritorni dell’empirismo medico perchè
la modernità scientifica ha illuminato il mistero della sua efficacia, (e pertanto
 non è più empirismo) tanto meno bisogna stupire di certe audaci concezioni
terapeutiche dalle apparenze inusitate e magari bizzarre, se queste concezioni
poggiano su solide basi di verità incrollabilmente acquisite.
Nessun individuo può essere considerato integralmente sano e tanto meno
quando si avvicina all’estrema fase della sua esistenza.
Appare evidente che l’uomo, soprattutto in passato, non ha fatto il possibile
per scoprire a tempo in sé i logorii e gli inceppamenti onde porvi rimedio.
In antico la rupe Tarpea simboleggiò impotenza ed abulia contro i mali fisici
 che si ritenevano, irreparabili.
Oggi non si crede all’irreparabilità, c’è una stupenda potenza di ricuperi
che non comporta limiti alle sue mete umanitarie, c’è una profilassi la
 quale ammonisce gli. uomini, che nessuno ha diritto di dire (ove sorvegli
precocemente il suo male): «Io sono inguaribile » oppure «per me non vi
sono lenimenti ».
Nel corpo umano esistono tutti gli elementi esistenti sulla terra e nelle stelle;
dal sangue emana una radioattività simile a quelle dell’uranio e del radium.
L’organismo umano è un agglomerato di cellule viventi, paragonabili a pile
elettriche, biologiche, nel suo complesso è una centrale elettrica che produce
energia, emana onde elettromagnetiche, capta ed assorbe tutte le onde esterne.
Il cuore è la dinamo principale ed il sistema nervoso è la direzione della
centrale.
Ogni gruppo cellulare vibra con una frequenza che gli è propria, cioè secondo
lunghezza e la capacità di vibrare.
Quando l’equilibrio oscillatorio è conservato, la vita della cellula si svolge
normalmente e l’organismo è in salute; l’alterazione di quell’equilibrio è
malattia o disturbo funzionale, la distruzione di quell’equilibrio é la morte.

Lo stesso, cancro o neo-plasma o formazione caotica ed iperbolica di cellule
 anormali è una malattia non circoscritta, ma di tutto l’organismo, con
manifestazioni locali dovute “appunto ad uno squilibrio umorale-endocrino
di una o più cellule.
Ristabilito l’equilibrio oscillatorio elettromagnetico cellulare, si ristabilisce
la funzionalità fisiologica di ogni cellula, cioè la salute.
Ne deriva un concetto di profilassi e di terapia che si potrebbe dire integrale,
 cioè valido per ogni sorta di malattie: ottenere di far vibrare nuovamente tutte
le cellule e non soltanto quelle ammalate.
Nel suo libro, chiaro ed interessante e già alla sua seconda edizione, «Come
e quali malattie si curano con l’oscillatore Lakhovskv », il noto studioso
dottor Boris Vassileff  con immagine felice dice che curare un organismo
malato è accordarlo come si accorda un pianoforte scordato.
Si tratta, insomma, di rifornire artificialmente l’organismo di quel tanto di
 energia oscillatoria capace di ristabilire l’equilibrio cellulare.
Da ciò un nuovo metodo di cura a mezzo di onde elettromagnetiche
multiple  per tramite di circuiti oscillanti.
Dopo migliaia di esperimenti esercitati persino sulle piante, il biologo russo
G. Lakhovsky  giunse alla realizzazione di un apparecchio che costituisce
una delle più interessanti e moderne scoperte nel campo elettroterapeutico .
Partendo dalla teoria cellulare delle malattie, nessuna meraviglia che la cura
abbia aspetti affascinanti di panacea e che possa essere consigliata nei casi
più diversi di carenza, di minorazione e di debolezza: dalla caduta dei capelli
alle dispepsie, alle debolezze contro cui s’impone la cura Voronoff, dalle
malattie immaginarie all’asma, dall’emicrania alle eruzioni sulla pelle, dal
cardiopalma agli ascessi, dalle artriti alle malattie mentali.
La cura è praticata senza che il paziente abbia bisogno di svestirsi (basta, per
ovvie ragioni, che si liberi da ogni, oggetto metallico).
E’ una cura strettamente individuale, variabile da individuo a individuo; è
pure molto indicata per chi debba prepararsi ad una operazione chirurgica
o chi, in istato di convalescenza, abbia bisogno di accelerare il recupero
d’energia.
Il paziente non ha che da sostare seduto in mezzo alle strutture dell’oscillatore;
i segni del miglioramento, la diminuita sofferenza, il benessere generale si
manifestano abbastanza presto.
E’ una mobilitazione generale delle cellule, è una chiamata a raccolta di tutte
le riserve (reazione del sangue, del sistema nervoso, degli apparati, organi e
tessuti) dell’organismo insidiato.
Questa terapia, particolarmente nota ed applicata all’estero, sta diffondendosi
anche in Italia, grazie agli ottimi risultati ottenuti in svariate malattie ribelli.

Carlo Messina su Boris Vassileff
Articolo del 22 marzo 1950 da “Il secolo XIX” di Genova
Centro Lakhovsky 

sabato 26 luglio 2014

I TALISMANI DEGLI ANTICHI SLAVI

...un pò di magia non guasta e basta per oggi. Si chiamavano "nausi" (i braccaletti da polso), si facevano di fili di lana, cotone, lino, lino, seta. La forza e la destinazione del talismano venivano date dal colore del filo.
ROSSO: protegge dai malintenzionati
GIALLO, ARANCIONE: contro i malocchi, persone false
VERDE: attira i soldi, difende dai bugiardi
AZZURRO, BLU sviluppa l'intuito, aiuta nella conversazione
Se avete difficoltà nel parlare, fate un braccialetto di filo blu!
VIOLA: contro i pericoli, incidenti
BIANCO: per gli studenti, sviluppa la memoria
TRE FILI DI LANA sul polso DX: per la salute
IL FILO DEVE AVERE SETTE NODI (SETTE CORPI SOTTILI). I nodi li deve fare per voi la persona che amate e di cui vi fidate pienamente.

venerdì 25 luglio 2014

FIORI DI BACH IN POCHE PAROLE


Scoperta e sviluppata negli anni Trenta dal medico inglese Edward Bach, la floriterapia è un metodo di cura naturale che si basa sull'utilizzo di particolari essenze di fiori selvatici per curare emozioni e stati d'animo negativi, disordini della personalità,disarmonie del carattere,disagi psicologici e disturbi fisici di origine psicosomatica.
E' una cura dolce e assolutamente naturale,che considera l'essere umano nella sua indivisibile totalità di parti fisiche,psichiche e spirituali, dalla cui armonia dipendono la salute e il benessere di ognuno, e che agisce sui piani più sottili dell'organismo,riequilibrandolo in profondità.


Bach ha suddiviso i rimedi secondo sette diverse aree emozionali per le quali sono indicati:paura,solitudine,incertezza,depressione,ipersensibilità,eccessiva cura per il benessere altrui,disinteresse per il presente.
La scelta dei rimedi avviene secondo un criterio di corrispondenza e analogia tra il quadro patologico presentato dalla persona e il campo d'azione del fiore scelto. E le essenze,combinate tra loro secondo la necessità individuale,agiscono in sinergia. Non esiste un rimedio standard adatto a ogni persona:uno stesso problema in soggetti diversi può dare reazioni totalmente differenti. Bisogna perciò indagare con cura nella personalità della persona mediante un colloquio,per valutare quali siano i rimedi più adatti.
Secondo il pensiero di Bach,la malattia non deve essere considerata un evento casuale e ineluttabile,ma va sempre messa in relazione con uno stato di disarmonia psicologica ed emotiva,con sentimenti ed emozioni negativi,conflitti e stati d'animo dolorosi,recenti o di vecchie data,che provocano sofferenza e disagio nel nostro animo. Rimossi e celati nella coscienza,questi conflitti interiori si manifestano però nel corpo,esprimendosi con un linguaggio simbolico sotto forma di sintomo fisico e prendendo di mira l'uno o l'altro organo-bersaglio. La malattia va allora considerata come "segnale"del nostro squilibrio o errore spirituale: ci ammaliamo quando soffochiamo la nostra creatività,non esprimiamo i nostri talenti e potenzialità,ci facciamo influenzare dagli altri,quando proiettiamo sulle persone i nostri sentimenti negativi e siamo in preda a rabbia,odio,rancore,invidia,gelosia,intolleranza,egoismo,crudeltà;quando siamo schiacciati da ansia,paura,depressione,angoscia o solitudine,che ci impediscono di seguire le direttive del nostro Sè,la nostra natura più intima,autentica,vera e profonda.
Nel momento in cui ci fermiamo a riflettere sul senso della malattia e impariamo ad "ascoltarla" e ad interpretarne il significato,possiamo correggere la disarmonia profonda che sta alla base e ritrovare la salute e il benessere.
Se invece ci si limita a sopprimere il sintomo attraverso la semplice assunzione di un farmaco chimico,come avviene nella medicina allopatica,non si rimuove la vera causa scatenante del disturbo mentre le emozioni negative continuano a somatizzarsi a livello fisico finchè la persona non prenderà coscienza del proprio conflitto interiore.Solo se saranno eliminate le "malattie dell'anima"(le più gravi e pericolose secondo Bach),si potrà realmente ristabilire l'armonia e quindi guarire.

COME AGISCONO
I rimedi di Bach svolgono un'azione energetica: non contengono molecole attive e non mettono in circolazione alcuna sostanza chimica.."veicolano" invece un'informazione energetica,una sorta di messaggio psicologico; aiutano a sbloccare la nostra forza reattiva e ad attivare le energie necessarie alla guarigione.
Con la floriterapia,dunque,non si cura il sintomo,ma l'atteggiamento disarmonico che ne è la causa.I fiori di Bach corrispondono ad "archetipi",ossia a qualità positive presenti in ogni essere umano (fiducia,coraggio,sicurezza,empatia,speranza) e grazie alla loro carica energetica agiscono risvegliando questa qualità,cioè stimolando lo stato d'animo positivo.Il rimedio quindi non sopprime,per esempio,la paura ma aiuta a sviluppare il coraggio!!Questo è possibile perchè si ritiene che durante il processo di preparazione dei fiori,ciascuno di loro rilasci,mediante bollitura,la propria particolare carica o vibrazione energetica.

COME ASSUMERLI
I fiori di Bach,nella diluizione comunemente chiamata "pura" o concentrata,sono in genere reperibili già pronti in boccettine da 10ml in farmacia o in erboristeria. Generalmente non si assumono mai allo stato puro,anche se in alcuni casi,possono benissimo essere usati anche così,quando per esempio un particolare sintomo è molto forte!! Altrimenti vengono assunti diluiti.Una volta individuati i fiori adatti alla propria problematica,ci si reca in farmacia o erboristeria chiedendo i fiori di bach prescritti in diluizione. Dovrebbero farveli al momento!! E' consigliabile non conservare la boccetta in frigorifero e tenerla lontana da cellulari e computer! La dose standard consiste in 4 gocce da assumere 4 volte al giorno,salvo diverse prescrizioni, per almeno un mese. Si possono assumere direttamente dalcontagocce,facendo attenzione che quest'ultimo non vada in contatto con la lingua.


PRESENTAZIONE DEI FIORI



PER LA PAURA

ROCK ROSE: è l'annientamento che nasce dal terrore, situazioni disperate..Quella paura che viene da dentro, che taglia le gambe e blocca il respiro..il panico!!
Il rimedio:  aiuta a liberare dal terrore,riattiva l'energia profonda, dona coraggio, energia e lucidità.

MIMULUS:è la paura per cose concrete: delle esperienze, di soffrire,del dentista,ecc..
Il rimedio: aiuta a ritrovare la fiducia ed il coraggio necessari per affrontare il mondo.

CHERRY PLUM: è la paura di se stessi, della follia che si intuisce di avere e di quello che si potrebbe arrivare a fare, paura di essere annientati,paura di esplodere e di impazzire.
Il rimedio: aiuta ad avere fiducia nelle proprie facoltà mentali e a ritrovare la spontaneità dell'essere se stessi.

ASPEN: è la paura di cose inspiegabili, vaghe,di cui non si conosce l'origine, con forte sentimento di angoscia e terrore.
Il rimedio: aiuta le persone morbosamente sensibili a tornare coi piedi per terra, a ritrovare la serenità e a godersi la vita.

RED CHESTNUT:è la continua paura e preoccupazione per gli altri, persona che vive in stato d'ansia, necessita di continue telefonate per rassicurarsi, e se ciò non avviene immagina catastrofi di ogni genere, subentra la paura di perdere i propri cari e la voglia di essere al centro dei loro pensieri.
Il rimedio: aiuta a irradiare coraggio, sicurezza e amore per se stessi.

PER L'INSICUREZZA
CERATO: fiore per l'insicurezza e l'ignoranza. Persona che ha continuo bisogno di certezze e conferme che cerca all'esterno chiedendo suggerimenti e consigli agli altri..poco centrato su di sè.
Il rimedio: aiuta a sviluppare la fiducia nel proprio giudizio.

SCLERANTHUS: è la paura di sbagliare; incapacità di scegliere tra due posizioni e di lasciarsi guidare dall'intuizione.
Il rimedio: aiuta a ragguingere l'equilibrio interiore e la chiarezza.

GENTIAN: persona fortemente pessimista che si aspetta sempre il peggio e si scoraggiafacilmente.
Il rimedio: dona il coraggio di affrontare la vita e le difficoltà con fiducia restituendo alla persona la creatività mentale.

GORSE: è la perdita della speranza; non si vede la fine di una brutta situazione (malattia,perdita del lavoro,ecc..) e ci si arrende interiormente. L'abbattimento totale quando da troppo tempo si lotta contro le avversità.
Il rimedio: aiuta a far vedere la luce in fondo al tunnel, dando fiducia e forza per ricominciare. 

HORNBEAM: è l'incertezza da esaurimento, persona stanca ed esausta soprattutto mentalmente dopo una convalescenza o un periodo di super lavoro, e che fatica a sostenere il peso della giornata.
Il rimedio: dona il risveglio dell'energia vitale.

WILD OAT: è l'incapacità di trovare la propria strada, la propria vocazione.
Il rimedio: aiuta ad individuare chiaramente la propria meta e a realizzarla.


PER L'APATIA
CLEMATIS: inerzia sognante e disinteresse per la realtà, persona che si rifugia nel suo mondo fantastico.
Il rimedio: aiuta a rimettere i piedi a terra e alla realizzazione dell'atto concreto.

HONEYSUCKLEpersona che vive nel passato idealizzandolo, vorrebbe tutte le cose come un tempo.
Il rimedio: aiuta a ritornare nel "qui e ora" e a lasciare andare ciò che non è più attuale.

WILD ROSE: rassegnazione, apatia, mancanza di reazione, senza nè desideri nè aspirazioni.
Il rimedio: ricongiunge l'anima al corpo restituendo il desiderio e il gusto di vivere.

OLIVEesaurimento fisico a causa di stress con bisogno di dormire a lungo.
Il rimedio: è un grande ricostituente che aiuta a recuperare forza e vitalità e a prendere consapevolezza della necessità di rispettare i propri limiti.

WHITE CHESTNUTfissazioni ossessive, persona che rimugina sempre sulle stesse cose da cui non riesce ad allontanarsi, tormentata dal dialogo mentale.
Il rimedio: aiuta a riscoprire il silenzio interiore permettendo al pensiero di ritrovare la sua funzione naturale.

MUSTARDdepressione endogena, persona che si chiude in se stessa e si isola accompagnata da una perenne nuvola nera sopra la sua testa e da malinconia.
Il rimedio: scioglie le emozioni non risolte facendole scaricare attraverso il pianto e avvia alla rinascita interiore.

CHESTNUT BUD: superficialità e distrazione; persona incapace di relazionarsi al mondo esterno, ripete sempre gli stessi errori e le stesse esperienze fallimentari, ed è incapace di trarre da tutto ciò un insegnamento che lo faccia andare oltre.
Il rimedio: aiuta a trarre insegnamento dall'esperienza per non commettere sempre gli stessierrori!!

PER LA SOLITUDINE
WATER VIOLET: isolamento autosufficiente, chiuso nel suo mondo si arrocca nella consapevolezza delle proprie qualità fino a sviluppare un complesso di superiorità, mantiene sempre una certa distanza dagli altri dando l'impressione di essere inavvicinabile, arrogante e presuntuoso.
Il rimedio: ridona la forza della dolcezza, dell'essere gentile con gli altri nonostante la riservatezza.

IMPATIENS: perdita di contatto con gli altri a causa del proprio ritmo accelerato, persona più intelligente della media, sempre un passo più avanti degli altri, impaziente, irritato e irritante.
Il rimedio: aiuta ad acquisire calma, pazienza e dolcezza d'animo.

HEATHER: incapacità di tollerare la solitudine, sindrome del "bimbo bisognoso",parla in continuazione a voce alta e a macchinetta per attirare l'attenzione degli altri.
Il rimedio: aiuta a distogliere l'attenzione da se stessi per sviluppare la capacità di immedesimarsi negli altri e di condividere i loro problemi; fa sentire l'amore e il sostegno all'interno della persona rendendola affettivamente indipendente nella convinzione che non è sola ma fa parte del mondo!!
PER IPERSENSIBILITA
AGRIMONYè l'ansia mascherata da un aspetto sempre allegro e spiritoso per piacere agli altri, persona che evita discussioni.
Il rimedio: aiuta a togliere la maschera e dona il coraggio di essere se stessi. Va usato con cautela perchè può far precipitare la persona nell'angoscia.

CENTAURYè il fiore della dipendenza affettiva e della sottomissione, persona disponibile e remissiva, incapace di dire di no, si mette a servizio altrui fino a diventare uno "zerbino", sindrome della "crocerossina".
Il rimedio: aiuta a seguire il proprio progetto di vita senza dimenticarsi di se stessi nei rapporti con gli altri e avendo anche il coraggio di assumersi le proprie responsabilità nel dire un "no".

WALNUTè il fiore che protegge dalle influenze esterne durante i periodi di cambiamento, aiuta a metabolizzarlo proteggendo il raccoglimento interiore della persona.
Il rimedio: aiuta ad accogliere il "nuovo" con determinazione e autonomia.

HOLLY: è il fiore delle ferite affettive, delle profonde emozioni negative che si provano dopo una delusione: rancore, odio, gelosia, voglia di vendetta, sospetto e invidia.
Il rimediorisana la ferita e restituisce la capacità di amare e di perdonare sciogliendo l'odio.


PER LA DISPERAZIONE E SCORAGGIAMENTO
LARCH: è il fiore del complesso di inferiorità, persona che rinuncia a priori a intraprendere qualsiasi cosa, perchè si aspetta il fallimento...è la sindrome del "brutto anatroccolo"
Il rimedio: restituisce la fiducia in se stessi, l'autostima.

PINE: è il fiore dei sensi di colpa, persona dai tratti fortemente masochistici, non si sente mai all'altezza di nulla, pensa di non meritare, infatti non accetta lodi o complimenti perchè crede che presto gli altri si accorgeranno dei suoi difetti, pensa di non fare mai abbastanza.
Il rimedio: aiuta a riconoscere i propri limiti come naturali, non come indice di una natura maligna, e a perdonare e amare se stessi.

CRAB APPLE: è il fiore del rifiuto di sè e delle proprie parti "sporche"; persone che proiettano all'esterno il loro sentito di "sporcizia" morale interiore legato spesso alle componenti sessuali della personalità; chiuse nel proprio recinto strettissimo percepiscono ogni contatto col mondo esterno come potenzialmente pericoloso e "impuro", pieno di microbi; persone ordinate e precise in modo maniacale, possono sviluppare sul piano fisico amlattie infettive, allergie e intolleranze.
Il rimedio: pulisce la mente dalle fissazioni fobiche e il corpo dalle intossicazioni e dalle infezioni e sentirsi bene con se stessi.

SWEET CHESTNUT: è il fiore dell'angoscia disperata, di una lacerazione interiore e mancanza di significato nella vita; persona che non ride e non piange, si sente a pezzi, abbandonato da dio e dagli uomini e non sa più cosa fare.
Il rimedio: riaccende la luce interiore e aiuta ad uscire dal tunnel della disperazione per rinascere a nuova vita.

ELMsensazione di non riuscire a reggere il peso degli impegni, persone che non possono staccare quando vorrebbero a causa delle responsabilità che sopportano, lavorano troppo senza concedersi riposo.
Il rimedio: insegna che la prima responsabilità è verso se stessi e che non si può dare ciò che non si ha e a sentirsi all'altezza della situazione.

STAR OF BETHLEHEM: è il fiore dell'angoscia da trauma affettivo o fisico; persona che vive in una sorta di intontimento interiore, sembra spenta, non vuole sentire e si comporta come se fosse morta; vulnerabile in seguito ad una ferita subita, ogni nuovo trauma, anche piccolo, riacutizza il vecchio dolore amplificandolo e causando tempeste emotive sproporzionate; aftica ad accettare ed alaborare il dolore.
Il rimedio: aiuta nel superamento dei traumi: scioglie i blocchi emotivi di chi ha subito lutti, incidenti, traumi fisici, ha perso persone amate o subìto profonde delusioni e in seguito a questa perdita non riescono più a ritrovare se stesse.

OAK: è il fiore dell'eccesso di senso di responsabilità che porta la persona ad addossarsi anche compiti che non le competono senza mai lamentarsi e risparmiarsi.
Il rimedioconsente di rilassarsi e di vivere in modo meno oppressivo il proprio senso del dovere e di recuperare il piacere del sano divertimento e la consapevolezza del corpo.

WILLOW: è il fiore del risentimento e dell'amarezza verso al vita; persona insoddisfatta e frustrata che crede di essere vittima della malasorte e non fa nulla per trasformare la sua realtà, per prendere in mano il suo destino, passando invece il tempo ad autocommiserarsi."Capitano tutte a me" e non si rende conto che è proprio il suo modo negativo di porsi nei confronti della vita la causa dei suoi guai.
Il rimedio: aiuta a costruire il proprio destino autoresponsabilizzando la persona..insegna che la vita è un processo evolutivo, che ogni esperienza ha un senso e un contenuto, e che la sofferenza nasce dalle resistenze che opponiamo al cambiamento; insegna anche ad agire indipendentemente dal risultato che si ottiene, per il puro piacere di mettersi in gioco nella vita. 

 
PER LE PREOCCUPAZIONI OSSESSIVE
CHICORY: è il fiore dell'amore possessivo e soffocante, quando l'amore diventa un'arma di potere per controllare la vita degli altri attraverso il ricatto costringendoli ad alimentare senza posa i propri bisogni affettivi.
Il rimedio: aiuta a lasciare libero chi si ama, a dare senza volere nulla in cambio e senza pretendere che la propria disponibilità venga accettata.

VERVAIN: è il fiore dell'idealismo invedente, persone con eccesso di fervore e zelo e per questo sempre irritate e nervose; hanno la convinzione di possedere la verità e il desiderio di trasmetterla agli altri; vogliono convertire ad ogni costo e con ogni mezzo gli altri.
Il rimedio: aiuta a mantenere la calma, a esercitare la tolleranza e ad esprimere il carisma amorevolmente, senza opprimere gli altri...insomma, a mettere la passione al servizio della vita.

VINEè il fiore del complesso di superiorità e della prepotenza; persona dispotica, intransigente e rigorosa, rigido con se stesso e incapace di prendere in considerazione le esigenze degli altri mettendo la testa prima del cuore.
Il rimedio: aiuta a unire la forza di volontà all'amore e il potere della saggezza, a non agire per scopi egoistici, a manifestare autorevolezza, non autorità.

BEECH: è il fiore del criticismo e dell'intolleranza; persona ipercritica e intollerante verso il mondo, proietta sempre all'esterno i suoi problemi, incapaci dunque di guardarsi dentro pretendono di correggere i difetti altrui, difetti che sono solo lo specchio deformato della loro stessa natura.
Il rimedioaiuta ad interiorizzarsi e a ricomporre la frattura fra mondo interiore ed esterno; ridona la tolleranza per sè e per gli altri.

ROCK WATER: è il fiore della rigidità ideologica; persona che si nega molte cose che rendono la vita piacevole perchè in contrasto con il proprio ideale di vita molto rigido, integraliste, estremiste rinunciano al libero arbitrio.
Il rimedio: trasforma la personalità, sgretola la roccia più dura stimolando la flessibilità, la morbidezza, come fa l'acqua quando incontra la roccia,la tolleranza e il rispetto di sè.

 

Rescue Remedy


E' un rimedio composto da cinque fiori:
Rock Rose - Clematis - Impatiens - Cherry Plum - Star of Bethlehem.
E' un rimedio d'emergenza, da portare sempre con sè è infatti utile davanti a sintomatologie acute come attacchi di panico, svenimenti, febbre alta, convulsioni, oppure in caso di incidenti, infarto, ictus, coma.

  • Se le persona ha perso i sensi, le si inumidiscono le labbra con qualche goccia di rimedio ogni 5 minuti durante la prima ora, e ogni 10-15 minuti successivamente, fino a che la persona non reagisce.
  • Se invece è cosciente, le si somministrano 4 gocce direttamente sotto la lingua, seguendo gli stessi tempi.

Esiste in commercio anche una pomata Rescue Remedy per uso topico, composta dai cinque fiori del rimedio più Crab Apple. Ottima per qualsiasi forma di lesione cutanea,ferite, escoriazioni, punture d'insetti, malattie esantematiche dei bambini, ma anche per gli eczemi, la psoriasi, le vaginiti, gli ematomi, le emorroidi e le vene varicose o per dolori muscolari, strappi, distorsioni, lombaggini, ecc...

Fonte


Fiori di Bach - Set Completo Estratti Floreali 40 flaconi da 10ml
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giovedì 24 luglio 2014

RABBIA LET GO

chiamiamola cromopuntura onirica un trattamento che mi è arrivato tramite un sogno notturno, in un periodo particolarmente rabbioso e rancoroso,  ora lo descrivo qui sotto, quello che mi sono ricordato al mattino appena svegliato

Questo trattamento è da fare sulla fronte nel campo TGO, prima campo tgo sx poi dx si comincia sempre dal punto esterno verso il punto interno

CAMPO TGO SX
20 secondi per punto da in basso a sx esterno, poi tracciare linea, punto centrale, tracciare linea, punto in basso dx interno , Colore VERDE

CAMPO TGO DX
20 secondi per punto da in basso a dx esterno tracciare linea, punto centrale, tracciare linea, punto in basso a sx interno, Colore VERDE

indicato per lasciare andare, dissolvere la RABBIA  quindi anche per problemi al fegato
personalmente a me da un sollievo immediato

( Antar Raja )









lunedì 21 luglio 2014

Istruzioni per l'esecuzione del Triad Color Test (TCT)

TCT STATICO
Rilassati, chiudi gli occhi ed immagina di essere al centro di una stanza rotonda e completamente buia. Non si vede nulla ma sai che ci sono tre sfere che si accenderanno come lampade al tuo comando, così che tu possa vederle. Le sfere, quando si illumineranno, potranno essere di tutti i colori compreso il nero. In quest'ultimo caso, anche quando le sfere saranno accese, quelle eventualmente di questo colore non saranno visibili, perché il nero in una stanza nera non è visibile. Inizia dunque accendendo prima la lampada di mente, poi quella di spirito e poi quella di anima. Non cambiare l'ordine di accensione. A questo punto memorizza i parametri delle tre sfere, che saranno: colore, grandezza, altezza dal pavimento, posizione rispetto a te, distanza da te e fra di esse, riflettenza o luminosità, e materiale di cui sembrano costituite. Unisci infine le tre sfere ed osserva il risultato finale in termini di colore, grandezza, altezza, posizione, distanza, riflettenza o luminosità, e materiale, il tutto confrontato con le tre sfere di prima quand'erano ancora divise. Finisci uscendo dalla simulazione e riportando tutti i parametri ottenuti.


Il testo è tratto, con alcuni adattamenti, da L'universo a Colori di Corrado Malanga, in modo da isolarlo dal resto del documento la cui lettura influenzerebbe senz'altro il test, falsandolo. Questa parte, quella statica (TCT), è l'unica eseguibile da soli: è fortemente controindicato eseguire anche la parte dinamica (TCTD) senza la presenza di una seconda persona, così come spiegato nel documento di cui sopra. Verrà fornita risposta solo ai Triad Color Test che saranno inviati privatamente insieme al Test di Auto-Valutazione in quanto, dato lo scarso numero di collaboratori di Corrado Malanga e l'elevata quantità di addotti, possiamo solo occuparci di questi ultimi: in caso di TAV negativo, i TCT dei non addotti potranno essere facilmente autointerpretati dopo aver letto la documentazione riportata sopra. Date infine l'alta soggettività di questi test e la facilità nel condizionare chi li legge a scapito di una raccolta pulita dei dati, una volta compilati questi test ne è sconsigliata la pubblicazione e la condivisione.

L'email a cui inviare il TCT e il TAV è lucianoscognamiglio85@gmail.com oppure luciano@ufomachine.org.

http://conoscitestesso.ipself.it/forum/viewtopic.php?f=138&t=3394






TCDTF - TRIADE COLOR TEST DINAMICO FLASH

«Questo articolo descrive la procedura finale standard che permette, a chi la pratica, di acquisire la potenziale capacità di accedere alla consapevolezza del proprio sé. In questo test, o procedura sperimentale, convogliano tutte le esperienze teorico pratiche delle nostre ricerche nel campo della percezione umana, applicata allo studio dei fenomeni esogeni al pianeta Terra. La precedente procedura, da cui questa prende spunto, aveva come scopo il tentativo di porre rimedio al fenomeno delle adduzioni aliene. Avevamo infatti individuato una procedura nominata Triade Color Test Dinamico (TCTD), che aveva dato ottimi risultati. La procedura del semplice TCT prevedeva una simulazione mentale molto complessa, che veniva guidata da un operatore esterno, che faceva simulare all’addotto una stanza mentale completamente buia, in cui erano presenti alcune sfere che mimavano delle lampade spente. Queste lampade venivano accese (evocate) mentalmente dal soggetto addotto, in un ordine ben preciso e ideicamente simulavano le tre componenti del proprio sé: mente, spirito ed anima. Attraverso un semplice meccanismo archetipico, analizzando i colori delle tre lampade, si poteva ottenere un quadro psicologico preciso del soggetto esaminato e delle sue problematiche, sia che esse dipendessero dalla presenza dell’interferenza aliena, sia che dipendessero da psichismi propri del soggetto, legati alle sue esperienze di vita vissuta.




Nel caso di soggetti addotti, i colori delle sfere luminose venivano fatti correggere dall’operatore, facendo raggiungere l’obiettivo di ottenere i colori archetipali corretti, identificati su base ideico-statistica in verde, per la mente, rosso per lo spirito e blu o giallo per la parte animica. Per un approfondito studio del meccanismo ideico cerebrale, leggere i precedenti lavori ed in particolare quelli che si riferiscono al TCT (Tutti i colori dell’anima, dello stesso autore). Si chiedeva in seguito al soggetto di individuare la presenza di altre sfere luminose all’interno della sua stanza mentale che corrispondevano ad intrusi di natura aliena. La mente del soggetto archetipalmente, vede gli intrusi come sfere luminose di appropriati colori ed, in quel contesto, era possibile identificare le memorie aliene attive, i lux, i parassiti senza corpo e tutti i microimpianti eventualmente presenti nel corpo del soggetto. La sfera animica veniva incoraggiata ad eliminare mentalmente tutti gli oggetti ed i soggetti estranei alla stanza mentale con il proprio atto di volontà. Si eliminavano poi le connessioni di anima con i costruttori di questo universo virtuale duale, con l’Uomo Primo, con il corrispondente soggetto dell’antiuniverso e con la parte ancora gerarchicamente più alta di questa struttura, identificabile nel mito indiano con le figure dei creatori Shiva e Vishnu (Leggere Genesi III, dello stesso autore). Una volta che, il soggetto, si fosse differenziato dai suoi creatori manipolatori, si chiedeva alla parte animica di visionare, attraverso un ideico scanner, il corpo dell’addotto, verificando la presenza di microimpianti alieni e militari, distruggendone uno per uno, con il proprio atto di volontà.

Successivamente si chiedeva alla parte animica di cercare nello spazio tempo tutti i contenitori copia dell’addotto, che venivano individuati ed eliminati attraverso l’atto di volontà. L’esame della time line, condotto dalla parte animica, verificava che nel futuro e nel passato non esistessero più scene di adduzione. Il soggetto veniva così completamente liberato dal problema adduttivo. In alcuni casi si faceva percorrere, attraverso la consapevolezza della propria parte animica, un percorso che chiamavamo “album delle fotografie”, dove si individuavano tutte le tipologie degli alieni che erano venuti a disturbare l’esistenza dell’addotto, per far prendere coscienza ad anima della situazione passata: gli alieni venivano così riconosciuti ed identificati, a livello conscio, per evitare ulteriori inconsapevoli adduzioni.

Infine le tre sfere venivano unite in una sola sfera di colore bianco o giallo, ideicamente simboleggiante la somma del rosso, del verde e del blu o del giallo. La fusione delle tre consapevolezze della triade veniva percepita ideicamente come la somma algebrica delle tre frequenze nel visibile dei tre colori e la mente produceva automaticamente il colore somma. I risultati di questa procedura, che durava in media due ore e quaranta minuti, prevedeva di far acquisire alla triade la necessaria consapevolezza per non farsi più sottoporre a azioni di adduzione, sia da parte di alieni, che da parte di militari, che da influenze di creatori cosmici di varia natura. I risultati, anche se buoni, non erano ancora ottimali. Molti soggetti, dopo il trattamento, acquisivano la capacità di difendersi dall’alieno ma sovente, a causa di gravi deficienze psicotiche pregresse, non erano in grado di mantenere questa posizione nell’arco di tutta la loro esistenza su questo pianeta. Erano perciò necessarie ulteriori applicazioni di questa metodologia che peraltro, se condotta con sufficiente esperienza, conduceva comunque alla liberazione dell’addotto che, nell’arco della propria vita, poteva accusare ancora qualche ricaduta, determinata dal fatto che, nell’agenda aliena, non sono previste strategie alternative alla classica adduzione. L’utilizzo di questa lunga procedura portava con sé una serie di insuccessi totalmente determinati dalla mancanza di palese volontà degli stessi addotti, nel volersi realmente liberare dalla matrice aliena. Sorgevano infatti, all’interno dell’addotto, reazioni psicotiche di varia origine, che portavano il soggetto stesso a concludere che la vita con l’alieno era migliore di quella senza. La vecchia procedura prevedeva anche la costruzione di una ideica campana protettiva che avrebbe avvolto la stanza mentale dell’addotto, facendo in modo che l’immagine ideica dell’alieno rimanesse al di fuori di essa, non potendo più invadere il contenitore (il corpo) dell’addotto. Questa barriera, veniva garantita dalla energia della parte animica che veniva messa a guardia della triade, all’interno dello stesso contenitore umano, reso così inespugnabile. Ma anche così facendo, notavamo che tutte le volte che il Super-Io del soggetto, cioè l’autostima che al Super-Io è legata, veniva a mancare, la barriera mentale diveniva fragile e prima o poi cadeva sotto le insistenti manovre aliene.»..



La Nuova Procedura

«Nell’ultimo anno, abbiamo potuto effettuare ulteriori osservazioni sperimentali che ci hanno condotto ad individuare errori procedurali contenuti nel vecchio TCTD. Tali nuove osservazioni sono emerse da uno studio, a livello quantistico, dell’universo. In particolare la comprensione che l’universo non è duale ci poneva di fronte all’idea che non esiste separazione. La dualità, come abbiamo avuto modo di descrivere nella terza parte della trilogia dal titolo Genesi, che abbiamo pubblicato qualche tempo fa, è un inganno percettivo della mente umana...»



Corrado Malanga

«....» continua nel PDF


Il TCTDF di Corrado Malanga si compone di 11 pagine.
Scarica il PDF dell'articolo completo.
http://www.reiki.info/Energie/Ufo-Abduction-Interferenza-Aliena/Corrado-Malanga-TCTDF-Triade-Color-Test-Dinamico-Flash.pdf

Clicca qui per entrare nella pagina
dell'ascolto del FILE AUDIO DEL TCT-DF
http://www.reiki.info/Energie/TCT-Dinamico-Flash-Audio.html


fonte
http://www.reiki.info/Energie/Ufo-Abduction-Interferenza-Aliena/Articoli-Malanga/Triade-Color-Test-Dinamico-Flash-Corrado-Malanga.htm


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